Venerdì Gnocca #168: Cristina D’Avena

Cristina D’Avena? Sì, non storcete il naso, esiste in Italia una cinquantenne più bella di lei?

Cristina D'Avena

La mia generazione è cresciuta con Cristina D’Avena, in un rapporto che ha vissuto alti e bassi ma che proprio non riesce a interrompersi del tutto. Alle scuole elementari tutti, maschietti e femminucce, giocavamo nell’intervallo a Kiss Me Licia, interpretando i personaggi dell’episodio di Love Me Licia (il telefilm si chiamava così) che avevamo visto la sera prima su Italia Uno assillando i genitori perché smettessero di guardare il telegiornale e ripetendo le battute a memoria. Una brutta infanzia?

Cristina D'Avena

L’amore per Cristina riesce ad ammansire anche i peggiori punkabbestia

Il cartone animato era una cosa “per bambine”, ma il telefilm che ne era stato tratto in Italia era universale...

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Mindhunter – Stagione uno

Mindhunter

Ormai la maggior parte delle serie cerca di stupire lo spettatore. Con ambientazioni esotiche, effetti speciali strabilianti, ritmo spinto al massimo, personaggi e recitazione sopra le righe. Mindhunter non ha niente di tutto questo. È un thriller con gli agenti FBI, eppure non ci sono scene d’azione, inseguimenti, sparatorie, e l’unico mistero è quello della mente umana. I protagonisti non cercano di accattivarsi la simpatia dello spettatore, il ritmo è lento, avvolgente, e le accelerazioni non sono come ce le aspetteremmo.

Mindhunter

Il rapporto di David Fincher con Netflix non è iniziato adesso. Il regista di Se7en, Fight Club, The Social Network e Gone Girl ha già diretto i primi due episodi di House of Cards, considerati quasi unanimemente tra le cose migliori mai apparse in tv...

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Dieci partiti politici di cui l’Italia avrebbe bisogno

È di pochi giorni fa la notizia che Vittoria Sgarbi ha fondato insieme a Tremonti un altro partito, a mia memoria il quarto dopo la Rete Liberal Sgarbi, il Partito della Rivoluzione – Laboratorio Sgarbi e Intesa Popolare. Le avventure precedenti non sono andate benissimo, ma il nuovo Rinascimento (il nome del partito è questo!) sembra partire con il piede giusto, visto che Vittorione ha ottenuto (almeno a suo dire) l’appoggio di grossi nomi che entrerebbero a far parte della sua squadra di governo, gente come Andrea Bocelli, Gigi Buffon o sua sorella. Non la sorella di Buffon, quella di Sgarbi. Anche il programma annunciato è notevole, tre punti davvero indispensabili per il rilancio dell’Italia come:

1- l’abolizione dei limiti di velocità;
2- tasse al 10% per tutti;
3- ingresso a scuo...

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