Saturday is Sharkday #19: Sand Sharks

Lo so, vi chiedo scusa, ho sospeso la rubrica per due settimane. È stata dura vivere dei sabati senza squali, ma come si dice sono stato in altre faccende affaccendato. Ma gioite ordunque, la rubrica squali torna e presto ci saranno nuove sorprese per gli amanti dei pinnuti.

Intanto…

SAND SHARKS

Vi ricordata di Mark Atkins? Abbiamo già incontrato il suo nome agli inizi di questo allucinante viaggio nel cinema degli abissi (o negli abiss del cinema?), era il regista del piuttosto noioso Planet of the Sharks, che invece di parlare di squali umanoidi che hanno preso il posto degli uomini si è rivelata una brutta copia di Waterworld. Sand Sharks è del 2012, quindi precedente, ma Atkins era già un esperto di cinema di merda mocksploitation, avendo all’attivo titoloni come Princess of Mars ...

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A love song, my darling, a Moonlight serenade…

Che dite, cominciamo con la sigla?

Otto candidature agli Oscar. OTTO. Mica una. Miglior film, miglior regista, migliori attore ed attrice non protagonista, colonna sonora, sceneggiatura non originale, montaggio, fotografia. Eppure fin dai primi trailer di questo Moonlight ho sentito puzza di un film un po’ snob e un po’ furbetto, fatto apposta per piacere agli Oscar. Sarà anche per via di quella locandina così perfetta, tutta nei toni del blu e del viola?

Moonlight

Una locandina che tralaltro consente subito di capire cosa ci propone il film: la storia della crescita di un ragazzo narrata nei canonici tre atti. Chiron da bambino, da adolescente, da adulto.

Chiron è un bambino afroamericano che cresce in un ambiente difficile: sua madre è una drogata e il padre non c’è, e lui stesso si esclude da...

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Venerdì Gnocca #140: Rhian Sugden

Ecco, potrei raccontarvi tante cose su Rhian Sugden.

Potrei dirvi che l’ho scelta per questa rubrica per il suo lavoro di volontaria in un ricovero per animali abbandonati, perché da sempre ho a cuore la causa animalista.

Potrei dirvi che l’ho molto apprezzata per le sue apparizioni in film come il terrificante fantasy/comico/drogatissimo Your Highness, o perché ha partecipato ad una edizione del Celebrity Big Brother, quindi… beh, deve essere una celebrità, no? Altrimenti non l’avrebbero scelta.

Potrei dirvi anche che apprezzo il suo lavoro come DJ, ma qui davvero non sarei credibile.

No, la verità è che ho scelto di far apparire Rhain Sugden in questa rubrica per due motivi.

Rhian Sugden

…ok, no, le tette di Rhian Sugden contano per due, quindi l’ho scelta per TRE motivi...

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