Hairspray (Adam Shankman, 2007)

Hairspray non è certamente il mio classico film, ma ogni tanto variare non guasta e sono fermamente convinto che si possano trovare motivi di interesse nelle cose più disparate, così… ieri sera mi sono visto questa pellicola dell’anno scorso, che in Italia ha fatto rumore soprattutto per la presenza in una piccola parte dell’idolo delle ragazzine Zac Efron, e devo dire che mi è piaciuta!
In altri lidi ho visto definire Hairspray come “The ultimate feel good movie”. Mi sembra una definizione azzeccata, pure se troppo entusiastica. Ma andiamo con ordine.
Hairspray è un musical, uno di quelli dove i personaggi si mettono a cantare e ballare all’improvviso, coinvolgendo anche la gente intorno a loro. E’ bene metterlo in chiaro fin dal principio, perchè a molti questo è un genere che non va esattamente a genio. E’ la storia di Tracy, una ragazzina piccoletta e sovrappeso che nonostante tutto riesce a realizzare il suo sogno di ballare in tv, e contro mille avversità riesce persino a trovare l’amore e a portare avanti una sua visione di integrazione razziale nel sud degli Stati Uniti del 1962. Hairspray è il remake di una pellicola del 1988 diretta da John Waters, che negli USA aveva lo stesso nome ma da noi è conosciuta come “Grasso è bello”. Forse ve lo ricordate, è passato diverse volte sulle reti private, il protagonista era l’enorme travestito Divine… John Travolta ha fortissimamente voluto questo remake (ovviamente proprio nella parte già interpretata da Divine, quella della mamma di Tracy) e ha coinvolto un cast di all-star: oltre a Zac Efron basti citare Michelle Pfeiffer, Queen Latifah e soprattutto Christopher Walken, in una parte davvero inedita per chi lo ha apprezzato nei miliardi di film da lui interpretati, ma nella quale riesce a mettere in mostra le sue note doti da ballerino in una delle scene più riuscite del film. Hairspray mette di buonumore, insomma. Non sarà la pellicola che rivoluzionerà la storia del cinema ma sicuramente può essere il film che vi farà sorridere in una fredda serata di inizio primavera… consigliato 🙂

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2 Comments

  1. Niccolò 26 March 2008
    Rispondi

    Bellissimissmo, a me m’e’ garbato un casino. Del resto mi piace molto pure l’originale.

  2. Limerick 26 March 2008
    Rispondi

    John Waters è e sempre sarà un mito

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