Boris – prima stagione

Boris è la prima fiction prodotta appositamente per l’Italia da Fox, arrivata alla seconda serie e diventata prodotto di culto per gli appassionati del genere. Si tratta di una via di mezzo tra una sit com e una docu-fiction nel quale si seguono le vicende di una troupe televisiva che sta girando l’improbabile serie “Gli Occhi del Cuore 2”, un polpettone soap assurdo come si vedono solo in Italia (Incantesimo docet). La serie sconfina spesso nel surreale, ma il bello è che pare assolutamente realistica: tra attori (e soprattutto attrici CAGNE, come dice il regista) raccomandati, abitudini pericolose, ritmi insensati, qualità scarsissima, rischi di chiusura incombente, diritti zero. L’eccellente gruppo di attori rende il prodotto eccellente, e la sigla di Elio è la ciliegina sulla torta 🙂

Il cast:

Alessandro Tiberi è Alessandro, lo stagista di regia. Un po’ la figura centrale del racconto, verrebbe da dire il protagonista ma la narrazione è in realtà corale. L’inizio della serie coincide comunque sul suo arrivo sul set, dove viene tiranneggiato da chiunque come ultimo arrivato. Tiberi l’abbiamo visto nell’osceno “Scrivilo sui muri” e lo devo ancora vedere nella fiction tratta da Salvatores “Quo Vadis, Baby”.

Francesco Pannofino è Renè Ferretti, il regista. Ferretti viene dal cinema vero, impegnato, e si vergogna tantissimo per quello che è costretto a fare in tv, alle prese con attori e attrici che considera invariabilmente CANI e CAGNE. Il suo sforzo nel ricercare una qualità altissima è evidente dalla sua frase tipica, visto che al cast e allo staff chiede sempre di fare scene “alla cazzo di cane” 😀 Oltre ad essere la voce italiana di George Clooney Pannofino è uno splendido attore, che abbiamo visto in tanti altri prodotti tv e non (faceva Buscetta in Giovanni Falcone) ma che qui da il meglio di sè.

Caterina Guzzanti è Arianna, l’aiuto regista. La Guzzanti è più nota per essere sorella di Corrado e Sabina, ma non recita affatto male, anzi. Il suo personaggio ha un’aria tra il depresso e il disilluso che la rende adorabile… considera Alessandro il suo schiavetto personale e lo sfrutta in ogni modo, ma in un paio di occasioni pare addirittura possa venir fuori del tenero tra i due…

Antonino Bruschetta è Duccio Patanè, il direttore della fotografia. Cocainomane e ancora più depresso del regista per le schifezza che è costretto a fare. Non si sforza più di tanto ovviamente, limitandosi alla classica luce “marmellata” da fiction che appiattisce ogni cosa. Bruschetta lo ricordiamo in decine di film e telefilm soprattutto a tema mafioso.

Paolo Calabresi è Biascica, il capo tecnico. Biascica è il classico coatto romano molto diretto, semplice, aggressivo. Fa schiantare dal ridere. Calabresi è divenuto famoso per Italian Job, programma di La7 in cui si travestiva fingendosi volta dopo volta Nicholas Cage, un politico, un vip eccetera eccetera. Un altro programma di culto. Come attore ha fatto diverse cose in tv e “I Vicerè” al cinema, dove francamente non me lo ricordavo. Boh!

Pietro Sermonti è Stanis, il protagonista maschile. Vero divo, con velleità da grande attore, è forse il meno peggio del cast ma il suo bell’appellativo di CANE se lo becca pure lui diverse volte. Un po’ matto ma almeno ci tiene ad entrare nel personaggio… Sermonti l’avete visto in un miliardo di puntate del “Medico in Famiglia”.

Carolina Crescentini è Corinna, la protagonista femminile. Lei si vera cagna, e pure oca. Ovviamente raccomandata (Renè ci fa vedere che raccomandazione pensa abbia ottenuto in una vivida fantasia), bizzosa, ignorante a livelli abissali. Una vera attrice insomma! La Crescentini non ci sarebbe bisogno di presentarla… il pubblico teen ormai l’adora per Notte Prima degli Esami, Cemento Armato, Parlami d’Amore… E’ discreta… 🙂

Ci sarebbero tanti altri personaggi: Itala la segretaria di produzione, Lorenzo lo stagista timido, il responsabile del network, le tante guest star della puntate… ma soprattutto c’è BORIS, colui che da il nome alla serie. Boris è un pesce rosso che Renè si porta sempre dietro in ogni suo set, e che gli da l’ispirazione e un po’ la forza per continuare a girare questa “monnezza”. Meno male che c’è Boris 🙂

Eccovi la sigla, divertente e originale!

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