Grand Funk – We’re an American Band

I Grand Funk (Railroad) sono stati negli anni 70 uno dei gruppi più bistrattati dalle critiche (in Italia quasi più che in patria) e contemporaneamente più amati dai fans americani, conquistati in centinaia di concerti vitali e rumorosissimi, tutti rigorosamente sold out. La loro carriera è fatta di grandi album e grandi successi, con album come Closer to Home, Grand Funk, Phoenix… è con We’re an American Band che il gruppo ottiene nel 1973 il primo #1 single e il più grande successo della propria carriera (insieme alla strafamosa cover di The Loco-Motion), con un album che riesce addirittura nell’impresa di riconquistare parte della considerazione della critica. E in effetti l’album è proprio bello, forse il loro più bello, anche se i precedenti sono comunque di eccellente fattura. C’è anche qualche pezzo un minimo sottotono (Creepin’), ma quasi tutto l’album è di fattura eccelsa. Possiamo partire da The Railroad, pezzo lento ma molto intenso che ci offre una delle migliori interpretazioni vocali del cantante/chitarrista Mark Farner. Black Licorice è un altro piccolo capolavoro, con Craig Frost alle tastiere (e alla voce!) che ricorda il grande Jon Lord dei Deep Purple. La titletrack è il classico “inno” che il gruppo ha fatto suo come vero e proprio slogan, un brano che canta della vita on the road, fatta di concerti, di groupie, di feste, ispirata a una discussione con gli Humble Pie sui meriti dell’hard rock americano in confronto a quello inglese… We’re an American Band è quindi anche un grido d’orgoglio, un pezzo che è rimasto nella storia. Non il pezzo più bello del disco però a mio parere… l’onore spetta a Loneliest Rider, toccante dedica agli indiani d’America, etnia della nonna di Mark Farner. Un classico dimenticato.

Fate vostro il disco 🙂

…e godetevi “We’re an American Band”!

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2 Comments

  1. Pikkio 30 August 2008
    Rispondi

    Pensa che lo stavo riascoltando proprio oggi…

  2. Limerick 30 August 2008
    Rispondi

    Io me lo sono procurato qualche giorno fà in vinile, sinceramente conoscevo solo un paio dei pezzi più famosi, quelli presenti nei live del gruppo. Bella scoperta.

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