Le 10 cose peggiori da trovare su un treno

Un po’ per diletto e un po’ per dovere mi sono trovato mooooolto spesso a dover prendere treni nella mia vita, e continuo a farlo, esperienza credo comune alla maggior parte dei miei 15 lettori. Negli anni ho notato che nei treni si incontra varia umanità, a volte interessante, a volte divertente, a volte solamente e tragicamente fastidiosa. E anche Trenitalia ci mette del suo. Perciò ecco la mia lista delle 10 cose peggiori da trovare su un treno!

10- Il vecchietto che sbava. Salite alla stazione e il treno è pieno, girate diversi vagoni ma nulla, siete ormai rassegnati all’idea di rimanere in piedi quando… ecco un posto! Accanto a un vecchietto che dimostra un’età apparente di 128 anni… ma va bene così. Il vecchietto vi sorride e… appena parte il treno piega la testa dalla vostra parte, inizia a russare sommessamente e a sbavare. Nota: sempre più spesso il vecchietto che sbava è sostituito da un meridionale sovrappeso che sbava allo stesso modo, ma russa tredici volte più forte.

09- Il curioso. Il curioso si incontra soprattutto nei viaggi più lunghi, si vede che è uno che si annoia ed è abituato a fare qualcosa in continuazione. Nella prima mezz’ora legge due volte il giornale, fruga nella borsa alla ricerca di qualcosa, prova a fare tre telefonate ma nessuna gli risponde, accenna un sudoku, poi finalmente pone la sua attenzione su di voi. Voi state leggendo tranquillamente un libro, e notate lui con la coda dell’occhio che cerca di leggere il titolo, nella speranza di poter attaccare bottone. Se leggete un giornale vi abborderà commentando la notizia del giorno (“certo, sti politici son proprio tutti ladri…”), altrimenti ci proverà col tempo (“che giornata oggi, eh?”) o in mancanza di meglio con discorsi sui ritardi dei treni (“che noia sti viaggi in treno… non sono mai in orario!”).

08- La strafiga. Beh la strafiga non è male da trovare, no? No… ma diventa terribile quando viaggiate con la vostra ragazza. Avete lei accanto, carina, si, ma in jeans, maglione e scarpe da ginnastica e vi si pone davanti una bionda di 1.80, minigonna, stivali altissimi, tette da perderci la testa, vi sorride e vi chiede “è libero?” e il vostro amico del piano di sotto ulula già di gioia. E mentre già la vostra fantasia inizia a volare vi rendete conto che accanto a voi la vostra ragazza inizia a schiumare di rabbia. Per tutto il resto del viaggio sarete tentati di sbirciare le cosce della strafiga (perchè avete il sospetto che non porti le mutandine) ma non potete, non la potete neanche guardare, altrimenti sarete uccisi pochi secondi dopo l’arrivo. Sarà un inferno.

07- Il musicofilo sordo. Il musicofilo ha l’ipod, il lettore cd, un altro lettore mp3 e senza musica non può stare, specialmente nei lunghi e noiosi viaggi in treno. C’è da capirlo. Il problema è che le cuffie del tizio fanno cagare e il suono si diffonde anche fuori, e lui E’ SORDO e quindi costretto a tenere il volume al massimo. L’odiosa musica si diffonde quindi in tutto il treno, infastidendo tutti gli altri. Ci sono due tipi di musicofilo sordo diffusi nelle varie regioni italiane: sotto Roma il musicofilo ascolta a tutto volume GIGI D’ALESSIO. Sopra, ascolta MUSICA HOUSE. L’effetto odio è garantito in entrambi i casi.

06- La famiglia del sud. La classica famiglia del sud “da treno” è formata da n.1 maschio robusto prematuramente stempiato; n.1 femmina in netto sovrappeso; n.2/5 bambini urlanti tra i 2 e i 5 anni. Solitamente le cose vanno così: il babbo dorme, i bambini iniziano a fare casino e a urlare (quello piccolo a volte è in braccio della mamma e ha il moccio al naso), la mamma ogni 35 secondi urla a sua volta “bambini smettete, date fastidio al signore!”. Solo che l’urlo della mamma da ancora più fastidio di quello dei bambini. Se insieme alla famiglia c’è anche una delle nonne è finita: appena saliti inizierà a tirare fuori cannelloni, peperonata e altre dodici pietanze pesantissime il cui effluvio si diffonderà presto in tutto il treno rendendolo inabitabile.

05- Il dirigente incazzato. Il dirigente incazzato è un po’ la nemesi della famiglia del sud. Entra con valigetta, giacca e cravatta anche d’agosto e qualche goccia di sudore che inizia a colare, e appena parte il treno iniziano le telefonate di lavoro. Chiunque lo fa incazzare. I fornitori non gli portano la roba in tempo, i suoi dipendenti sono incapaci, i creditori non aspettano, i debitori non pagano e lui si incazza, urla e suda sempre di più. Ma la cosa che lo fa più incazzare sono le gallerie, nelle quali il segnale del telefonino si perde e lo fa bestemmiare sempre di più.

04- La suora (o simili). Può essere anche un testimone di Geova, un attendista del settimo giorno o Bin Laden. Fatto sta che ti vuole convertire. Si siede davanti a te e ti dice “posso darti una cosa da leggere?”, che ovviamente è la bibbia, una rivistina religiosa, una preghiera, un santino di Padre Pio. E non importa se indossi la maglietta degli Impaled Nazarene… la suora (o simili) non si arrende, e continua la sua opera di conversione finchè stremato non le annunci di voler entrare in seminario.

03- Il condizionatore impazzito. Non è una persona, è… beh, il condizionatore. Sui treni ce ne sono di due tipi: quelli che non funzionano (e quindi di estate si muore di caldo e di inverno si gela) e quelli impazziti. Le polmoniti estive sono dovute al 99% a condizionatori sui treni che portano la temperatura a 12 gradi quando fuori ce ne sono 35, mentre d’inverno getti d’aria calda potentissimi creano un clima tropicale mentre fuori infuriano bufere di neve.

02- Gli adolescenti che provano le suonerie. Un po’ come il musicofilo sordo, solo peggio. Gli adolescenti cambiano un cellulare ogni 3 mesi, si sa, e voi avete la sfortuna di trovarne un branco dove uno di loro ha avuto in regalo l’ambito ultimo modello di Nokia/Motorola/Sonkazzoio, quindi… DEVE provare TUTTE le suonerie e farle sentire a tutti i suoi amici. E non è finita, perchè grazie alla moderna tecnologia tutti i suoi amici hanno il bluetooth, e possono così spedirgli la LORO suonerie. L’effetto? Un concerto infernale di pezzi alla moda, musichette sceme, classici che avete sempre odiato con pessima qualità sonora. Evviva!

01- La gita scolastica. Devo descriverla? Beh, fate conto che in una gita equivale in media a due adolescenti che provano le suonerie, una famiglia del sud, un dirigente incazzato (il prof che li accompagna), dodici musicofili sordi e – se la gita è delle superiori – almeno un paio di strafighe. Mi sembra che basti.

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3 Comments

  1. Sinensis 2 July 2009
    Rispondi

    ma questo l'avevi già scritto!

  2. Blackananke 6 July 2009
    Rispondi

    Confermo… by anonima!

  3. bee 27 July 2009
    Rispondi

    quante stronzate ma vatti a nascondere vai…

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