Dylan Dog Color Fest #3

Dylan Dog Color Fest #3

L’appuntamento annuale con il Dylan Dog Color Fest è diventato rapidamente uno dei più attesi per i fan della casa editrice Bonelli ma non solo. Mettere in mano l’investigatore dell’incubo ad autori solitamenti impegnati in tutt’altri fumetti è un’idea semplice ma geniale, che in passato ci ha portato a leggere diverse piccole chicche, in particolare nel numero uno della collana. Questo numero tre, uscito da pochissimi giorni, ci permette di leggere quattro storie, oltre a farci godere la copertina del maestro Sergio Toppi, che forse spiazzerà un po’ i “normali” lettori del fumetto.

Uno dei nomi più importanti tra quelli che appaiono nel volume è quello di Tito Faraci, creatore di Brad Barron ed autore di un milione di altre cose per Disney, Marvel, Bonelli e chi più ne ha più ne metta. Per il suo Nemici per Sempre, ambientato nello zoo di Londra, Faraci ha scelto di far disegnare la sua sceneggiatura a Giuseppe Camuncoli, uno dei migliori in Italia a mio parere. Bene, ne è uscito fuori… una brutta storia ottimamente disegnata. Si nota come Faraci abbia cercato di far uscire il personaggio dai canoni consueti, ma questa volta non ne è uscito molto di buono. Soluzioni semplicistiche, personaggi un po’ buttati lì. Andiamo avanti.

Anche il nome di Bruno Enna non dovrebbe aver bisogno di troppe presentazioni: oltre ai lavori per Dylan Dog è noto soprattutto per il suo lavoro in Disney, per personaggi spesso legati al mondo dei lettori più giovani. Lo accompagna ai disegni de “La Fiaba Nera”… Corrado Roi. Si poteva fare scelta migliore? Non credo. E infatti Roi crea atmosfera magistrala a supporto della discesa di Dylan nel mondo di Hansel e Gretel, per una storia che non è un capolavoro ma è sicuramente da promuovere.

Corrado Mastrantuono, copertinista di Magico Vento ed autore del texone del 2007 (nonchè di diversi altri) è l’autore completo (testi + disegni) di “La Sposa del Diavolo”, terzo racconto inserito nella raccolta. La scomparsa di una giovane ragazza sembra aver portato una maledizione su un paesino delle campagne londinesi. Dylan indaga… senza neanche ricevere una paga, stavolta. Racconto piuttosto classico ma gradevole, i disegni di Mastrantuono, specialmente a colori, assumono caratteristiche quasi da fumetto belga che mi piacciono molto.

Finale per Chiaverotti che di storie di DYlan ne ha scritte una milionata, oltre ad essere il creatore di Brendon. “Il buio nell’anima”, disegnata splendidamente da Bruno Evangelisti, riporta all’attenzione dei lettori di Dylan uno dei cattivi più “amati” della serie: Mana Cerace! Il killer del buio imprime il proprio marchio sulla storia che, delle quattro, è quella che mi è piaciuta di più. Un Dylan molto solo, ma soprattutto personaggi di contorno delineati piuttosto bene, che “rimangono”. Un bel finale per il volume!

E insomma, questo DDCF è da comprare? Diciamo subito che i fasti del numero uno sono ben lontani, ma la lettura è comunque piacevole e a volte si sente il bisogno di un Dylan un po’ diverso. Visto che le 132 pagine tutte a colori costano “solo” 4.80€… beh, io direi che ne vale la pena. La Bonelli raramente sbaglia con questi “esperimenti”.

Info:

Dylan Dog Color Fest #3
di AA.VV.
Sergio Bonelli Editore
132 pagg., 4.80€
In Edicola

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