Il tg di La7 e la riscoperta del giornalismo

Erano secoli che non guardavo telegiornali, schifato dai servizi sugli zoo, dalle omissioni di tutto ciò che infastidisce, dai pastoni di dichiarazioni in cui non si capisce nulla e vengono a mancare i fatti. Non che ne sentissi la mancanza, ho sempre preferito informarmi con i quotidiani e soprattutto con internet, canali più approfonditi (il primo) e decisamente più liberi (il secondo), ma tutto l’hype seguito all’approdo di Mentana a La7 mi ha incuriosito, e così negli ultimi giorni la mia televisione è stata accesa un po’ più spesso di prima, sempre rigorosamente sul settimo canale.
Devo dire che il tg di Mentana è ben fatto. Non spudoratamente schierato, fatto salvo qualche mini-commento che sbanda a sinistra, posti al centro dell’attenzione sono i fatti e non le dichiarazioni dei politici, i servizi sui temi assurdi sono relegati a un minimo. Lo guardo con piacere, Mentana è bravo e i toni degli altri giornalisti sono competenti, di buon livello. E’ una boccata d’ossigeno nel mondo dell’informazione italiana e tutte le lodi ricevute nell’ultimo periodo sono sicuramente meritate.
Però viene anche da pensare: perché tutte queste lodi? Cosa fa Mentana, cosa fa La7 di tanto speciale? La risposta è… assolutamente nulla.
(Enrico Mentana. Non esattamente un pericoloso rivoluzionario)
Quello di La7 è sostanzialmente un tg così come dovrebbe essere, niente di meno (per fortuna), ma anche niente di più. Ci sono scoop eccezionali? Direi di no. Editoriali mirabolanti? No di certo. C’è il coraggio di mandare in onda notizie vietate? Molti sarebbero portati a rispondere si a quest’ultima domanda. Ma non credo che sia vero. La verità è che a La7 hanno il coraggio di mandare in onda notizie NORMALI. Ed è in questo aggettivo che si rispecchia la tragicità della situazione dell’informazione italiana.
Si fa presto a parlare dei tg come media superati, dell’era di facebook e di internet e di balle spaziali di questo tipo. IL NOVANTA PER CENTO DI CHI USA INTERNET LO FA PER LE CAZZATE E PER IL PORNO. Il restante dieci, invece, lo usa lo stesso per le cazzate e il porno ma riserva un minimo spazio anche all’informazione. E la stragrande maggioranza della popolazione italiana si informa SOLO ATTRAVERSO LA TELEVISIONE.
(cazzata e porno contemporaneamente! wow!)
Si potrebbe aggiungere una postilla. Televisione, non tg. La maggior parte della gente si “informa” tramite programmi tipo Uno Mattina o Buona Domenica o puttanate del genere. Ha detto bene Barbareschi durante il dibattito alla Camera quando ha parlato di una intera generazione che verrà su lobotomizzata dal Grande Fratello. Poi ha votato la fiducia lo stesso, ma vabbè, son misteri.
(Barbareschi in una scena tratta dal capolavoro Cannibal Holocaust)
La cosa tragica è che in Italia abbiamo perso il contatto con la normalità. Siamo talmente abituati ad una televisione di livello infimo che un tg che all’estero sembrerebbe normale e anzi piuttosto grigio (in fondo che ha di innovativo? E’ fin troppo classico) qui sembra un capolavoro. Diceva un politico non esattamente tra i mie preferiti che l’Italia dovrebbe diventare un paese normale. Io di solito amo chi parla di sogni, ma inizio a pensare che il tizio di cui sopra avesse ragione…
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1 Comment

  1. ilgamba 4 October 2010
    Rispondi

    Pensa un pò, ne carne ne pesce, ma visto le alternative ti capisco. 😛

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