Bone Eater – Divoratore di ossa

Bone Eater – Divoratore di ossa

E’ chiaro che un film che si chiama Bone Eater – Divoratore di ossa non può essere un capolavoro. E neanche ce l’aspettavamo, visto che la pellicola è stata proiettata in occasione della seconda edizione del prestigioso CinOforum. Ma qualcuno potrebbe obiettare: a tutto c’è un limite! La mia risposta? Egualmente.
La trama
Tre operai edili al lavoro per costruire le fondamenta di un mega centro commerciale (ubicato furbamente in mezzo a un deserto) scavano una buca a caso e vi trovano degli antichi e misteriosi manufatti (di plastica) di un’antica civiltà indiana. Una volta dissotterrati viene liberato un terribile spirito incazzato, un’entità inarrestabile, il Divoratore di Ossa. Lo sceriffo Evans, aiutato dalla sua figliuola puttanella e da qualche indiano meno incazzato degli altri indagherà (quasi come Maigret!) per capire cosa si cela dietro le misteriose sparizioni degli operai, mentre l’indiano super figo e ribelle Falco Nero sembra appoggiare le sue azioni contro l’uomo bianco…
Gli attori
Un mucchio di gente presa a caso dalla strada per questo “Sci-Fi Original Movie”. Tralaltro la maggior parte degli indiani non sembrano indiani manco per un cazzo. La rete televisiva americana specializzata nella fantascienza, nell’horror e nel fantasy produce da qualche anno questi filmetti senza troppe pretese nei quali il cast è composto di solito da sconosciuti. Qui ci sono volti di seconda fila della tv americana come Adrian Alvarado e Bruce Boxleitner, visti (senza grosso rilievo) in Chuck, General Hospital e altri tv movie come questo…
La regia e gli effetti
Regia a dir poco televisiva.  Nessuno slancio, inquadrature sempre fin troppo classiche, il classico film girato con la mano sinistra. Pensare che il regista, Jim Wynorski, è un veterano dell’exploitation, ha diretto un godzilliardo di titoli tra i quali alcuni che vorrei assolutamente vedere, tipo “Alabama Jones and the Busty Crusade” (con Nikki Nova :D) e “Scream Queen Hot Tub Party” (genio!). Gli effetti speciali sono chiaramente fatti con il Commodore 64, il mostro è inguardabile e i suoi ammazzamenti urlano ZERO BUDGET, visto che la gente da lui colpita si dissolve senza mostrare un filo di sangue. Il succo di pomodoro costava troppo. Nota di merito per le musiche rubacchiate senza pudore ad altri film.
Vale la pena o no?
La risposta è no, neanche per una serata dedicata all’orrido. Questo perchè:
– non c’è gore per il budget troppo scarso
– la trama è troppo lineare e non offre neppure assurdità
– pur essendo la figlia dello sceriffo una chiara troietta ella non si spoglia, e in tutto il film non si intravede neppure un centimetro di carne sudata e siliconata.
Gli unici motivi di interesse li offre il doppiaggio italiano, che fa parlare tutti i personaggi come un libro stampato. Neppure un congiuntivo sbagliato, e perle del calibro di..
“Padre, non mi aspettavo che proprio tu potessi cedere al richiamo del vile denaro!” O qualcosa del genere.
Il finale, poi, è una cagata senza pathos. 
La citazione che resterà
Egualmente.

(il trailer, giusto perché vi voglio male)
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2 Comments

  1. LoSpo 24 October 2010
    Rispondi

    Vero, dalla prima all'ultima riga!

  2. Anonimo 27 October 2010
    Rispondi

    Io non lo ho ancora visto, ma so già che con una recensione cosi…a me piacerà e parecchio 🙂

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