Micheal Crichton – L’Isola dei Pirati

Micheal Crichton – L’Isola dei Pirati

Un libro di pirati! AHRRRRRR, fratelli filibustieri, per la barba di Barbanera! Bisogna leggerlo per forza!
Michael Crichton non era un coglione, di sicuro un furbone, per come i suoi libri sembravano fatti per trarne sceneggiature di filmoni, ma non era un coglione. Questo è il suo romanzo postumo, ritrovato fortunosamente nel pc dove lavorava (si, vabbè), e parla del pirata Charles Hunter (ispirato a Henry Morgan) e delle sue peripezie tra Port Royal e Matanceros, alla guida di una spedizione corsara contro una base spagnola… e alla caccia di un galeone carico di tesori.
I pirati (insieme con le scimmie!) sono la mia passione fin dai tempi del primo Monkey Island, quindi devo dire che ho seguito le avventure di Morgan e del suo sloop con interesse, ci sono personaggi interessanti e originali, l’autore è documentatissimo e preciso e (kraken a parte, vabbè) la storia è credibile tanto che per un po’ ho pensato che fosse una specie di biografia romanzata. 
Però c’è un però.
All’uscita del romanzo qualcuno ha sospettato che il libro fosse solo in fase di bozza, o addirittura che l’autore non fosse Crichton, e in effetti qualche dubbio ci sta. Innanzitutto perché il libro è piuttosto breve e alcune parti avrebbero sicuramente beneficiato di un’allungatina. Le frasi sono semplici e brevi anch’esse, uno stile asciutto… fin troppo. Anche se i bestseller come questi hanno sempre uno stile piuttosto simile mi sembra che alla prosa di Crichton in questo romanzo manchi qualcosa. Non ho letto moltissimi dei suoi libri, ma tre o quattro si, e mi sembra di ricordare una scrittura più ricca ed ispirata… ma andiamo con ordine.
PROBLEMI
– Innanzitutto alcuni passaggi sono troppo brevi, come se l’autore vi avesse accennato per poi riprenderli in seguito. Solo che poi è morto, ahahah!
– Alcuni personaggi sono descritti in maniera intrigante, ma poi cadono nel dimenticatoio o quasi. Sarebbe stato interessante conoscere anche le loro storie.
– Stile troppo asciutto.
– Il kraken non ci sta proprio.
– Non è un libro di Crichton, o perlomeno non l’ha finito Crichton, non pigliateci pel culo.
PUNTI DI FORZA
– Trama intrigante che si sviluppa in maniera logica e coerente.
– Ricostruzione storica di ottimo livello fin nei minimi dettagli.
– Personaggi che fanno troppo “Pirati dei Caraibi” ma che restano in testa.
Conclusione: RIMANDATO! Non è un brutto libro. Ma non compratelo lo stesso.
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