RoboVampire (Joe Livingstone, 1988)

…ovvero Robocop se fosse fatto di stagnola contro i vampiri e gli spacciatori di droga.
RoboVampire è un… chiamiamolo film per mancanza di definizioni più appropriate, del regista Joe Livingstone, pseudonimo dell’hongkongese Godfrey Ho, un tizio che ha al suo attivo 121 film in 27 anni di carriera, dei quali almeno una settantina con la parola “ninja” nel titolo. E che come fiore all’occhiello ha un paio di pellicole con la diva del cinema di azione anni 80/90 Cinthia Rothrock. Mica seghe.
Ma parliamo di RoboVampire! Ecco, guardate la locandina… e poi guardate qui sotto come è davvero il robot protagonista…
Design innovativo!
Un tizio rivestito di domopak con un antenna in testa e degli occhiali che non gli fanno vedere una sega. Il suo nome era Tom Wilde, un soldato che lottava contro il traffico di droga (?) e che è stato ucciso da dei vampiri cinesi saltellanti (???) agli ordini di uno stregone talmente potente da riuscire a far sposare un vampiro-scimmiesco con una strega-fantasma (???????????). I dottori, visto che era morto, hanno fatto di lui un super-cyborg-robo.soldato per combattere laddroga!
In tutto questo hanno un ruolo anche dei serpenti che spaventano a morte dei tizi a caso, un prete che nasconde la droga nel crocifisso ma in realtà è dalla parte dell’antidroga, un signore col cappello del tonno insuperabile che prima è cattivo, poi muore e appare dalla parte dei buoni, lo sgherro del boss in tenuta da pilota, dei dottori che usano degli avveniristici macchinari con dei più e dei meno lampeggianti (quando si illumina il meno mette male, quando si illumina il più il paziente sta guarendo) e, come saldatore, quei bastoncini cinesi che fanno le scintille.
Tutti questi personaggi, oltre a MIGLIAIA DI GUARDIE, centinaia di soldati, due che fanno wrestling duro, khal drogo, decine e decine di vampiri etc. etc. sono interpretati da UNDICI ATTORI, che interpretano ognuno tre o quattro ruoli… perché pagare decine di comparse quando se ne possono usare undici? Tanto i cinesi sono tutti uguali! Attori, tralaltro, che dopo questo film non hanno fatto nient’altro nella loro carriera. Chissà come mai.
Comunque anche per questo motivo la trama è confusa, non si capisce bene chi sta da una parte e chi dall’altra, contribuisce anche il doppiaggio inglese con tre voci al massimo che fanno tutti i personaggi. E come se non bastasse ci sono decine di sottotrame aperte senza significato o quasi nell’ambito della storia principale.
Il Robocop de noantri viene anche ucciso con un bazooka dopo essere andato in confusione (vorrei vedere voi, circondati da vampiri che vi saltellano intorno a braccia avanti), ma viene ricostruito e torna in azione! E questa volta vince, vince, si, il robot vince, e sconfigge anche la strega fantasma e il vampiro scimmione, anche se si amavano sinceramente come lui un tempo amava sua moglie… finché lei non lo lasciò perché lui era un soldato. Ma stiamo divagando.
Tutto questo mentre i soldati, dopo scene di guerra nella giungla e dopo aver fatto esplodere una casa colonica abbandonata, sono riusciti a liberare la loro amica Sophie, che era stata catturata dai cattivi che la torturavano con la TERRIBILE TORTURA DELL’ACQUA NEI CAPELLI per farla parlare. Se avesse svelato i piani dell’antidroga (ovvero fermare il traffico di droga, immagino) gli spacciatori avrebbero vinto!!!
Anche io avrei voluto cavarmi gli occhi, ma ho resistito fino alla fine, e sono contento di aver visto RoboVampire. Rappresenta un nuovo standard di film talmente brutto che fa il giro e rispunta dall’altra parte. Possiamo fare di meglio?

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