Dylan Dog #315 – La legione degli scheletri

Dylan Dog #315 – La legione degli scheletri

Ooohhh, finalmente un Dylan Dog coi controcoglioni! Ci voleva l’esordio anche alla sceneggiatura di Angelo Stano per vedere un Dylan alle prese con una storia semplice ma sviluppata in maniera perfetta, con horror, splatter quanto basta, una cliente finalmente diversa dalla solita bonona poco interessante, un Groucho partecipe, azione, investigazione… quello che DD dovrebbe essere! Ci voleva un disegnatore per evitare le solite menate su ambiente/moralità/sviluppo etc. etc. E il bello è che Stano riesce anche a parlare di temi “importanti”, l’emarginazione su tutto, ma mette i temi al servizio del personaggio, e NON VICEVERSA. Forse sono fin troppo entusiasta, in fondo non è una storia di quelle che ricorderemo tra dieci anni, ma faccio fatica a trovarne molte di migliori dopo il fatidico #100. Stano tralaltro è il primo autore completo ad aver lavorato sia sui testi, che sui disegni che sulla copertina… sempre con splendidi risultati. Anzi, a dire il vero se c’è qualcosa un filo sottotono sono proprio i disegni, sempre belli ma non eccelsi come in altre occasioni. Bravo Angelo, speriamo di rivederti alla sceneggiatura almeno una volta ogni dieci Gualdoni! 🙂
logo

Related posts

Anche i mostri si innamorano!

Anche i mostri si innamorano!

Dunque, ci siamo! È arrivato il giorno dell'uscita ufficiale di Anche i mostri si innamorano, la mia raccolta di racconti edita da Dark Abyss Edizioni. Da oggi potreste acquistare il libro "wherever books are sold", come dicono gli americani; io vi consiglio di prenotarlo nella vostra...

Vincenzo!

Vincenzo!

Cosa sto guardando in questi giorni? Potrei dedicarmi a film con budget di centinaia di milioni, a serie pluripremiate, a pellicole horror importantissime, a recuperi di classici dimenticati... E invece sto guardando una serie coreana. Una serie coreana che parla di un mafioso coreano...

Kebabbari vs Alieni!

Kebabbari vs Alieni!

Alvaro è uno studente universitario. O almeno, tecnicamente potrebbe definirsi tale, ma la verità è che il suo libretto universitario giace pressochè intonso dentro un cassetto, chissà poi quale. Nella grande città ci sono troppe distrazioni per pensare allo studio. Troppe feste, troppe...

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.