2012 top 5: fumetto!

2012 top 5: fumetto!

Per il mondo del fumetto in Italia il 2012 è stato un anno da ricordare. Piccole case editrici hanno fatto passi da gigante, in edicola da anni non si vedevano così tante serie nuove, la Bonelli ha iniziato il coraggioso Le Storie  e promette novità ancora maggiori in futuro, l’esperimento della bd in edicola ha dato frutti discreti, la Marvel grazie a The Avengers fa guadagni multimiliardari, libri a fumetti sono andati in cima alla classifica delle vendite dei libri di varia… insomma, c’è tanto di cui parlare. Per me è stato un anno di rallentamento negli acquisti, ho quasi rinunciato ai manga, ad esempio, ed ho selezionato quanto più possibile. Per questo non ho (ancora?) letto volumi osannati da molti come Sweet Salgari o Nonnonba, ed ho sospeso gli acquisti di serie che tutto sommato mi piacevano, come Comanche o Saguaro. Ciò nonostante ho letto moltissimo… ecco la mia top 5!
5- Le Storie #1 – Il boia di Parigi – di Paola Barbato e Giampiero Casertano
La collana de Le Storie non poteva cominciare meglio, con un racconto d’altri tempi, la storia del boia di Parigi e del suo rapporto con la Rivoluzione. Grande regia, sceneggiatura solidissima (la Barbato quando crede davvero in un progetto ha pochi rivali in Italia), disegni splendidi di Casertano. A far da cornice un’edizione curatissima, qualità di stampa e della carta superiore, una copertina quasi “telata” che non siamo abituati a vede neppure su edizioni che costano cinque volte tanto. Il boia di Parigi non è e non vuole essere un fumetto moderno o innovativo, e proprio nel suo essere fuori dal tempo risiede la sua forza. Un piccolo classico dei nostri tempi.
4- Davvero! – di Paola Barbato

Di solito dico che la Barbato non mi fa impazzire… e metto due sue opere nella top5? Si, perché non mi fa impazzire quando si limita a svolgere il compitino, quasi ingabbiata dalla storia del personaggio e da tematiche sempre uguali, come nella maggior parte delle sue storie di Dylan Dog. In Davvero! (e nel suo numero de Le Storie), invece, la Barbato ha creduto… Davvero. Fin da quando era pubblicato solo online, questa storia quasi shojo, tutta italiana, molto normale, mi a sorpreso per capacità di coinvolgere, solidità narrativa, ottimi disegni. E ora che è sbarcata in edicola in una versione nuovissima… beh, è ancora meglio. Nonostante gli ebook e tutta la tecnologia di questo mondo resto sempre uno che i fumetti ama leggerli su carta.

3- La redenzione del Samurai – di Roberto Recchioni e Andrea Accardi

Se il numero uno de Le Storie ha ospitato un piccolo classico moderno, con numero due si è rasentato il capolavoro. Un Recchioni mai così misurato ma sempre in grado di restare se stesso, completato ai disegni da un Andrea Accardi sublime, al servizio di una storia di samurai che omaggia e rielabora tutto il cinema orientale, da Kurosawa a Kitano. Un fumetto che ricorda certi manga (Lone Wolf and Cub, Vagabond… a me soprattutto Taniguchi), soprattutto ricorda un modo tradizionale giapponese di raccontare, quell’alternanza tra silenzi e azione resa benissimo nei testi (mai una parola, neppure un’onomatopea sprecata) e nei disegni (neanche un rigo fuori posto). Recchioni ha lavorato di sottrazione rispetto ai suoi standard, ed ha centrato il capolavoro più difficile della sua carriera.

2- The Walking Dead – di Robert Kirkman

Dopo anni di successi in fumetteria, dopo l’exploit della serie tv, Salda Press porta anche in edicola The Walking Dead, fumetto di Robert Kirkman che continua a sbancare anche i botteghini americani. Per quanto non sia una novità, ma una riproposizione in b&n (che a mio avviso rende il fumetto ancor migliore), non posso non premiare questa serie splendida, che usa gli zombi solo come scusa per analizzare i rapporti tra le persone nel bel mezzo di una crisi dalla quale nessuno può dirsi escluso. E’ un po’ il fumetto che vorrei avere scritto io… e, problemi di distribuzione a parte, potrebbe essere il grimaldello che consente a una nuova ed intraprendente casa editrice di sbarcare in edicola con prodotti diversi e di qualità. L’edizione è quasi impeccabile, i dati di vendita sembrano premiarla… incrociamo le dita.

1- Zerocalcare

Zerocalcare nel suo insieme. Per il suo blog, divertente e seguito come pochi altri, e soprattutto per Un polpo alla gola, il suo secondo libro che è riuscito ad arrivare nei primi posti delle classifica di varia. Per giudicare il successo di Zerocalcare bastava dare uno sguardo alle file chilometriche per conquistarsi un suo autografo a Lucca Comics… certo, il successo non fa sempre la qualità. Ma basta leggere il suo blog per capire che almeno questa volta il successo e la qualità vanno di pari passo. Divertente, cinico, pungente, nostalgico. Zerocalcare è la rivelazione dell’anno.

Menzione speciale: Asso, di Roberto Recchioni. Il volume che avrebbe sbancato Lucca Comics… se non ci fosse stato Zerocalcare, ovviamente. Un libro a fumetti che è praticamente il contrario de La Redenzione del Samurai, un autobiografia eccessiva, pornografica, maledettamente divertente. Allen, di Leo Ortolani. Una parodia strepitosa, probabilmente il migliore Ortolani (che tra parentesi ha aperto il miglior blog dell’anno) da qualche anno a questa parte. Voyager, di Pierre Boisserie, uno dei fumetti di fantascienza più lucidi che abbia avuto modo di leggere… peccato sia francese 😛

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