Satanico Pandemonium (La Sexorcista) – Gilberto Martinez Solares, 1975

Satanico Pandemonium (La Sexorcista) – Gilberto Martinez Solares, 1975

Gilberto Martinez Solares è stato il regista più prolifico del Messico. Suoi sono, ad esempio, vari film delle saghe dei luchador mascherati el Santo e Blue Demon, tra i quali il più famoso è El Santo e Blue Demon contro i mostri… anche se forse il film più bello della sua filmografia è El Mèdico Mòdico. Solo dal titolo, ovviamente. Ma è innegabile il fascino che un titolo come Satanico Pandemonium (anche noto come la Sexorcista, come se non bastasse) può emanare sulle menti più deboli. Tipo che ne so, quella di Quentin Tarantino che ne ha rubato il nome per darlo a Salma Hayek in Dal Tramonto all’Alba.
Mica scemo il Tarantino
Satanico Pandemonium è un classico nunsploitation (una delle parole più belle del mondo) anni 70. Suore che finiscono per adorare il diavolo e dar vita ad amplessi lesbici, ecco una perfetta descrizione del genere. Il film inizia con Suor Maria, la più brava di tutte le suore, amata dai bimbi, ammirata dalla sorelle, amica degli animali… certo, forse flagellarsi le piace un po’ troppo, ma nessuno è perfetto.

Il Diavolo non può fare a meno di notare questa bella suorina e decide di corromperla, presentandosi a lei nudo mangiando la classica mela. Suor Maria fa finta di nulla, ma in realtà è sconvolta. Anche perché Lucifero è proprio un bel tipo.

mmmmhhh seducente

La suorina inizia così ad avere le prime pulsioni erotiche sulle consorelle, ad avere delle visioni, addirittura a commettere omicidi! Ma la cosa più grave è il tentativo di sega ai danni di pastorello tredicenne, che scappa impaurito.

COSA CAZZO SCAPPI, CRETINO!!!
[SPOILER] [SPOILER] [SPOILER] [SPOILER] [SPOILER] [SPOILER] [SPOILER] [SPOILER] 
Suor Maria decide di farla finita, stanca delle tentazioni del diavolo alle quali non sa resistere, ma Lucifero è più furbo e le fa l’offerta finale: divenire la nuova madre superiora ed aprire un localino divertente!!!
Prima.
Dopo.
 Tutto è bene quel che finisce bene!
Il film, come quasi tutti i nunsploitation anni 70, è una noia mortale mista a momenti di delirio puro. La protagonista, Cecilia Pezet, non sfigura neanche troppo, mentre l’attore che interpreta Lucifero, Enrique Rocha è ora famosissimo come attore di telenovelas, e già allora dimostrava di essere adatto alla parte del pesce lesso. 
Purtroppo una pecca gravissima penalizza senza rimedio la pellicola. Cecilia Pezet ha il culo piatto e per questo si merita di morire.
Ops!
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