Utopia

Utopia

Gli inglesi, da un bel po’ di tempo, lo fanno meglio. Non si parla di sesso ma di serie tv… in fondo, così come le conosciamo (oggi) le hanno inventate loro, il Prigioniero, il Dr. Who.. poi gli americani li hanno superati, soprattutto per i mezzi esagerati a disposizione, ma piano piano il regno d’Albione si sta riprendendo lo scettro perduto. La serie tv migliore degli ultimi anni (Game of Thrones permettendo!) è quel capolavoro di Sherlock, ma ci sono molti altri esempi da citare: Dead Set, Black Mirror, In the Flesh… e questa Utopia, miniserie in sei episodi trasmessa da Channel 4 a partire dal 15 gennaio di quest’anno.
Tutto parte da un fumetto: The Utopia Experiment. I lettori di questa misteriosa graphic novel, il cui autore è morto in un ospedale psichiatrico in circostanze misteriose, si riuniscono in un forum online che mette in relazione la storia narrata nelle pagine con vari complotti e cospirazioni… quando uno di loro riesce a trovare il fantomatico sequel di Utopia un piccolo gruppo si ritrova per leggerlo. Ma sulle loro tracce (e su quelle del libro) si mette anche una misteriosa e potentissima organizzazione criminale, The Network…
Il punto di forza della serie sono i personaggi: Becky è una studentessa di medicina che indaga sulla malattia che ha ucciso suo padre; Ian (Curtis di Misfits!) è un 28enne insoddisfatto della propria vita che vive ancora con la madre; Wilson (personaggio GENIALE ed interpretato alla grandissima) è un paranoico ossessionato dalla sicurezza e dal cancellare le proprie tracce; Oliver è solo un bambino, cresciuto in una situazione difficilissima, ma pare più adulto di molti che hanno il triplo dei suoi anni… a questa strana congrega si unisce la misteriosa Jessica Hyde, inseguita da una vita intera, probabilmente sociopatica, a conoscenza di molti dei segreti di Utopia…
Mentre ciò accade, The Network si sta infiltrando nel Ministero della Salute britannico, e da lì cerca,  da principio manipolando un semplice impiegato, di manipolare le sorti del mondo intero…
La serie è narrata bene, ben studiata e CRUDELE, cosa che le ha provocato anche qualche problemino in patria. Muoiono senza distinzione donne, uomini e bambini, c’è tortura, ambiguità morale, dilemmi etici… una serie adulta, dannatamente seria, che può anche disturbare. Girata benissimo, con una fotografia splendida (è tutto molto giallo, scelta stilistica egregia), la serie sarà pane per i denti per gli appassionati di cospirazioni, storie oscure e complotti mondiali. Peccato che, come da standard inglesi, siano pochi episodi. Per fortuna sei, non solo tre come per Sherlock, ma pur sempre pochi. Ad inizio 2014 dovrebbe far capolino nei palinsesti una seconda stagione che risponderà a molti dubbi rimasti irrisolti… 
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