Il Grande e Potente Oz (Sam Raimi, 2013)

Il Grande e Potente Oz (Sam Raimi, 2013)


Oscar Diggs, detto Oz, è un mago da fiera e soprattutto un donnaiolo. Un giorno, per sfuggire ad un forzuto che lo vuole menare, sale su una mongolfiera, senza accorgersi che è in arrivo un tornado… dal Kansas arriverà nel magico regno di Oz, dove due sorelle streghe gestiscono le sorti del regno contro una terza, la Strega Cattiva. Ma chissà se poi è lei la cattiva delle tre.
Cosa può andare storto? Abbiamo uno dei miei registi preferiti, un cast all-stars (il lanciatissimo James Franco, la super fica Mila Kunis, Michelle Williams, Zach Braff, Rachel Weisz), le musiche di Danny Elfman e il trucco di Greg Nicotero. Alla produzione la Disney fornisce un budget di una strapaccata di miliardi, la storia è stranota e riletta come un percorso morale, citando l’originale Mago di Oz, l’estetica anni 30, Tim Burton, Don Chisciotte…
Il film è una festa per gli occhi. Sin dal prologo in bianco e nero si intuisce il talento visivo di Raimi, poi la terra di Oz è un’esplosione di colori, vegetazione bizzarra, creature da sogno… o da incubo, un filo troppo Burtoniane ma… che spettacolo. Le musiche contribuiscono a rendere l’atmosfera da sogno, sempre brillanti e capaci di sottolineare i giusti momenti della narrazione.
E basta.
Nel senso che il film non ha molto altro da offrire. Posso aggiungere che Mila Kunis (due occhi rubati alla pornografia) è sempre una meraviglia, e Raimi per un bel pezzo ce la nasconde da bravo bastardo. Poi, veramente, il film è una palla disneyana nel senso più deleterio del termine. E’ come guardare Pomi d’Ottone e Manici di Scopa senza le trovate divertenti e le canzoni che, almeno, da bambino mi piacevano. La morale è stucchevole, gli attori fanno il compitino ma soprattutto la trama… lineare che più non si potrebbe, con personaggi che fanno tanto vorreiesserefigocomeicomprimaridiShrek, e lo so che sono più o meno tutti tratti dall’originale e Shrek è arrivato cent’anni dopo, ma cavolo, un po’ di brio, di inventiva, qualche scena se non memorabile almeno divertente…
E invece nulla. Raimi gira con la mano sinistra… anzi senza mani, voltato e bendato. Qualche sprazzo minimo di talento si vede, ma soprattutto si vede che è un film senza cuore, e che il regista è molto più a suo agio (senza andare a scavare troppo nel passato, o diverrei nostalgico…) con gli orroracci come lo splendido Drag me to Hell o almeno con gli action alla Spiderman.
Che dire? Almeno abbiamo Mila Kunis.

che mica è poco…
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