Sovraesposto

Di sicuro con questo blog non corro il rischio di sovraesposizione. Tra il lavoro, il calo di ispirazione e soprattutto la valanga di articoli per Orgoglio Zombie ho finito per trascurare un po’ troppo il Cumbrugliume… ci sarà qualche cambiamento, e da Agosto mi ci dedicherò di più. Ma questo è ancora luglio, e… perché mi è venuto in mente il termine sovraesposto?

Aspetta… è senza mutande? Non si capisce!!!

Da quando ho comprato casa e mi sono trasferito pago il canone RAI, e fin qui nulla di strano. Solo che la RAI a casa mia non si prende, neanche col ricevitore digitale terrestre integrato nel mio sfavillante Sharp Aquos Quattron 3D da 42 pollicioni. Lo so, il canone è una tassa di possesso e non è collegato alla ricezione della RAI, but still… non prendo neanche Mediaset (non che mi dispiaccia troppo), quindi in casa mia si guardano sostanzialmente;
– Cielo
– RealTime (il meno possibile, la Sara sta uscendo dal tunnel)
– Le trasmissioni più assurde di Dmax
– La7 e La7D, in particolare i telegiornali.
Non so se su altri canali la cosa è diversa, ma su La7 in particolare ogni dieci minuti c’è uno spot maledetto. Questo.
Chi segue il blog da un po’ sa che a me la voce di Chiara Galiazzo piace, ho anche fatto il tifo per lei a X-Factor (più che altro perché era l’unica a cantare roba decente, senza Morgan non avrebbe avuto lo stesso successo) e il suo personaggio così naif, chissà se totalmente vero o ben costruito, mi fa simpatia.
Anzi, mi faceva. perché dopo aver sentito trenta volte al giorno questa cazzo di pubblicità della TIM odio la Galiazzo e sto meditando di passare a Vodafone. E non sono il solo a quanto pare! 
Lo giuro, se sento ancora una volta Over the Rainbow vomito.
Eppure i rischi della sovraesposizione mediatica dovrebbero essere ormai noti a tutti. Il detto “basta che se ne parli” funziona fino ad un certo punto, perché in particolare nella pubblicità c’è la possibilità che il marchio ed il testimonial diventino una cosa sola, e Chiara Galiazzo, che era “quella brava che ha vinto X Factor”, diventi “quella della lagna della TIM”. Nessuno si ricorda della povera Ferilli, che ormai dovrà vendere sofà a vita? Lei sicuramente se lo ricorda… e dopo la denuncia è dovuta anche tornare sui suoi passi, visto che ormai come attrice non la vuole più nessuno…
Almeno la Ferilli aveva delle belle bocce, la Galiazzo manco quelle

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1 Comment

  1. Lypsak 26 July 2013
    Rispondi

    Invece noi ci siamo fatti sbarbare via la scheda di ricezione televisiva pur di non dover avere niente a che fare con la RAIDIMERDA, quindi io personalmente vengo perseguitata solo dalle innocue (visivamente) pubblicità radiofoniche. Che poi in casa Radio2 non piglia, quindi poco anche quelle.

    Comunque compartecipo al tuo dolore e chiedo (a caso) che pluggino è quello che ti fa vedere tutti i blogghi che segui qui accanto? Ha un nome?

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