Lucky Bastard, beato lui!

Lucky Bastard, beato lui!

Ho letto recensioni contrastanti su Lucky Bastard, esordio alle regia per Robert Nathan, già produttore di un sacco di serie tv negli ultimi anni. C’è chi lo definisce una disturbante novità nel filone found footage e chi lo dichiara ridicolo e inguardabile. La verità, come al solito, sta nel mezzo? Per scoprirlo, me lo sono procurato!

Ovviamente più che le polemiche la cosa che mi ha spinto a procurarmi il filmetto è stata l’attrice protagonista Betsy Rue, aka la tizia ignuda a topa all’aria di My Bloody Valentine 3D. Ve la ricordate? Va la che ve lo do io il promemoria!
Diciamo che la tizia non si vergogna a mostrarsi nuda ed è… ehm… perfetta nella parte dell’aspirante attrice che per mantenere i figli si presta al porno. Anzi non mi stupirei di trovarla sotto falso nome in qualche Casting Couch o simili… 
Nota bene: i suoi altri ruoli “di prestigio” sono stati una particina in Halloween II e una parte più importante in Groupie, pellicola con nientepopodimenoche Eric Roberts! Wikipedia la definisce anche pop singer, ed i miei sforzi per trovare un suo video musicale hanno portato a questo:
Gran cantante.
…ma torniamo al film, che è sostanzialmente la storia di un sito web, Lucky Bastard, che mette in palio tra tutti gli iscritti una trombata (ovviamente ripresa dalle telecamere) con una pornostar. Mi meraviglio che un sito del genere non esista tralaltro. Ashley (Betsy Rue) viene convinta ad essere la star dell’ultimo video, e come fortunato bastardo viene scelto Dave (Jay Paulson), che sembra tanto un bravo ragazzo.
Il problema è che il bravo ragazzo goffo e con una storia triste alle spalle alla fine risulta essere uno stalker, eiaculatore precoce ed incapace di comportarsi in maniera civile. Ed alla fine anche un assassino.
Il film a mio parere funziona bene in almeno un paio di cose. Il cast, non perfetto (sono tutti attorucoli minori), è comunque perfettamente credibile. Di Betsy Rue abbiamo già detto, Don McManus è un perfetto viscido regista porno, e Jay Paulson funziona come inquietante Lucky Bastard!
L’altra cosa che funziona è la rappresentazione del mondo del porno. Nel film non mancano nudi anche integrali ed ovviamente scene di sesso, ma sono tutte chiaramente finte e fredde, proprio come nei peggiori (o migliori) porno, anche quelli che pretendono di essere reality. Sguardi in camera, repentini cambi d’espressione, il sesso come mestiere. Senza esprimere giudizi di merito, perché come dice Ashley “il sesso mi piace, e vengo pagata. E’ solo sesso.” La protagonista è anzi un personaggio assolutamente adulto, positivo e consapevole. Lo straniamento di Dave è però evidente in quanto lui, sebbene totalmente fuori di testa, è il più “reale” dell’ambiente.
La cosa che non funziona è invece la struttura del film. Dura circa un’ora e mezzo, ma per un’ora a parte qualche puppa al vento non succede nulla di nulla, c’è solo il personaggio di Dave che all’inizio potremmo definire awkward e man mano che il film va avanti si sposta più verso il creepy. Fino all’esplosione di violenza. Violenza che alla fine è sapientemente dosata, senza eccessive esagerazioni, anche realistica. Ma visto il lungo preambolo ci si aspetterebbe qualcosa di più.
Lucky Bastard non vuole essere un horror come l’ho visto descritto in qualche recensione, ma un thriller disturbante. Ed alla fine qualche scena disturbante c’è, e a parte la passera liscia di Betsy Rue ha anche qualche altro motivo di interesse. Ma non basta per definirlo un film riuscito.
Nota bene: il film non è ancora uscito ufficialmente, l’ho visto in lingua originale
Voto: ** 1/2
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