Sherlock: la terza serie

Sherlock: la terza serie

Leggo in giro i commenti di un sacco di gente a cui la terza serie di Sherlock non è piaciuta. Ok, si possono avere opinioni contrastanti, lo concedo. Le aspettative erano alle stelle, dopo una prima serie così sorprendente ed una seconda che presentava IL nemico per eccellenza ed un cliffhanger niente male, tutti si attendevano IL capolavoro supremo.
E’ arrivato? Opinioni…
Il vero “problema” (tra virgolette perché secondo me non è tale) è che la terza serie di Sherlock ha abilmente spostato l’attenzione verso altro per due puntate, in qualche modo ha preso in giro anche gli spettatori, seminando indizi che quasi nessuno (neppure io) ha colto e proponendoci una trama gialla meno evidente, uno Sherlock meno infallibile, episodi più leggeri (apparentemente) e divertenti. E più che Sherlock la serie è incentrata su Watson.
Ma era evidente, Sherlock è un sociopatico, e se vive e vive in società lo fa per Watson. E per gli enigmi, è ovvio. E siete sicuri che questa serie sia così “leggera”?
Il secondo episodio, quello più criticato, è un capolavoro di scrittura. Un sapiente e mai così convincente gioco a incastri dove ogni tassello trova il proprio posto, dove ogni frase, ogni parola ha un suo perché e niente accade per caso. E’ la regola fondamentale dei migliori gialli: niente accade per caso. Tutto ha un ruolo nella storia. Irrealistico, ma funzionale. E perfettamente eseguito.
Episodio “leggero”, ho sentito dire. Eppure il finale è uno dei momenti più tragici che si siano visti nella serie. Molto più tragico, ad esempio, del finale di stagione dove il ritorno (ma sarà così?) di Moriarty è quasi visto con sollievo visto che serve a “salvare” Sherlock. Che torna protagonista e che si prepara ad una quarta stagione che mi aspetto molto diversa.
Non voglio dilungarmi, voglio solo sottolineare la perfezione della scrittura, il livello elevatissimo della recitazione (il meglio che la tv inglese – e quindi quella mondiale – possa offrire), la qualità inventiva delle immagini, i dialoghi, il ritmo…
La migliore serie degli ultimi anni, prima, seconda o terza stagione che sia.
Però cazzo, tre puntate l’anno…
P.S. La forza di Sherlock sta anche in quello che NON viene spiegato…
tipo COME GLI E’ VENUTA L’IDEA DEI BAFFI!!!
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