The Counselor: Ridley Scott è rimbambito (da tempo)

The Counselor: Ridley Scott è rimbambito (da tempo)

Volevo iniziare questa recensione scrivendo che ho sempre apprezzato i film di Ridley Scott e che non mi aspettavo da lui un passo falso così, specialmente in una pellicola dedicata alle memoria del fratello Tony, scomparso nel 2012. Ma mi sono reso conto che in realtà l’ultimo film di Ridley Scott che mi sia veramente piaciuto è Black Hawk Down, anno 2001, e che anche prima qualche cagata c’era stata. Ma dopo Black Hawk Down abbiamo avuto:
– Il Genio della Truffa, 2003, carino
– Le Crociate, 2005, una cazzatona con qualche momento ben riuscito
– Un’ottima annata, 2006, affascinante come solo i film sulle vigne sanno essere
– American Gangster, 2007… ok questo me l’ero dimenticato, è bello!
– Nessuna Verità, 2008, piuttosto banale e gigaflop al botteghino nonostante il cast
– Robin Hood, 2010, nammerda
– Prometheus, 2012, prot.
Insomma arriva The Counselor col suo aspetto cool nel 2013 ed io, memore di Blade Runner, Thelma e Louise, I Duellanti, visto il cast che assembla grandi nomi prestigiosi (Brad Pitt, Cameron Diaz) con altri supercool (Michael Fassbender, Javier Bardem) e la nsceneggiatura del premio Pulitzer Corman McCarthy mi aspetto un capolavoro!
Invece c’è una storia confusa, dialoghi pretenziosi che non vogliono dire nulla, e Cameron Diaz che si scopa una Ferrari gialla.
Che già l’idea di una Ferrari gialla… vabbè. Ma Cameron Diaz se la scopa facendo una spaccata sotto lo sguardo attonito di Javier Bardem. Così.
Vogliamo poi parlare di Javier Bardem? Siamo abituati a vederlo conciato malissimo, ma qui sembra uscito da uno di quegli show orribili di Real Time. Via su, facciamo i seri.
La storia poi è pure piuttosto banale, una discesa negli abissi di un avvocato (Fassbender) che si fa risucchiare in una storia di traffico di droghe per presunti problemi finanziari che poi boh, non è che si vedono così tanto, ed alla fine quando la cosa gli si ritorce contro ci rimane pure male. Penelope Cruz fa l’innamorata ingenua, Cameron Diaz la zoccola, Bardem lo spacciatore sopra le righe e Brad Pitt quello furbo che dispensa saggezza. Ma i dialoghi… i dialoghi sono tremendi. Ed alcune scene sono messe lì… non si capisce bene perché. Tipo quella della scopata della macchina raccontata da Bardem. O la Diaz che cerca di scandalizzare un prete durante la confessione. Ma perché? Sembra che Scott volesse fare un film erotico e maledetto, ma allora FACCI VEDERE LA FICA DI CAMERON DIAZ INVECE DI CHIACCHIERARE A VANVERA, CAZZO!
Niente, mi sono sfogato.
Il film è una merda. Pensare che era anche iniziato benino, con una scena di cunnilingus che prometteva bene. Ed invece il climax di Penelope Cruz rappresenta anche il climax del film, che in un crescendo di noia arriva fino ad un finale che boh, forse vorrebbe essere shock ma a me è sembrato solo ridicolo. Nel mezzo solo un paio di scene azzeccate, tipo il motociclista che finisce senza testa, ecco, quello era ganzo. Se avessero tagliato la testa anche a tutto il resto del cast avrei apprezzato il film molto di più.
Voto: :P:P:P:P:P
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2 Comments

  1. Marco Goi 17 February 2014
    Rispondi

    ahahah, come darti torto?

    un film in cui non c'è niente, manco la fica di cameron diaz. ci sono solo dei dialoghi tra i più agghiaccianti mai sentiti

  2. michele 17 February 2014
    Rispondi

    Eh si, noia mortale dall'inizio alla fine!

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