You’re Next, l’evoluzione dello slasher?

You’re Next, l’evoluzione dello slasher?

Ha riscosso ottimi apprezzamenti You’re Next, slasher (sottogenere “home invasion”) diretto da Adam Wingard nel 2011 ma distribuito, chissà perché, solo lo scorso anno, e che io mi sono guardato domenica pomeriggio. Saranno meritati?
Una famigliola non troppo felice si riunisce a cena a casa dei giovani genitori. Papà è un ufficiale dell’esercito in pensione, mamma una nevrotiva rompicazzo. Gli invitati sono un figlio professore universitario con la fidanzata studentessa australiana, l’altro figlio da sparargli con moglie ancora peggio, la sorella porcella con fidanzato aspirante filmaker (Ti West, divertente cameo) e fratellino minore con fidanzata darkettona. Tutti felici o quasi, iniziano i litigi e improvvisamente una banda di delinquenti mascherati da animali inizia a far fuori tutti indiscriminatamente con balestre e machete.
Indiscriminatamente?
Per fortuna l’australiana (Sharni Vinson, troppo secca per essere bona) ha due palle come due uova di struzzo e non se la sente di morire lì. Reagisce come solo gli australiani sanno fare, e i killer capiranno che le cose non saranno facili come sembrano.
CULO OSSUTO!|
Il filmetto inizia dando quasi l’impressione di voler assumere toni da commedia dark sociale. Genitori fascistoiodi, tensioni sociali, una certa aria di anarchia che appare nei primi minuti. No.
Senza fare spoiler in realtà le cose non stanno così. I giovani ribelli non ammazzano i vecchi fascisti in quanto fascisti, anzi. Il film rivela ben presto la sua vera natura di cazzatona divertente nella quale il motivo d’interesse è vedere in quali modi assurdi può morire la gente, come da classico slasher moderno. Adam Wingard si rivela bravino e creativo a proposito, usando non solo balestre e machete, ma anche ad esempio un simpatico frullatore! Il film riesce sempre a mantenersi in equilibrio sul filo sottile che separa il divertente assurdo dal troppo assurdo, ed in generale regia, ritmo e battute sono azzeccate.
Dove sta il problema? In realtà non c’è un problema, se non quello che You’re Next è in realtà un filmetto slasher senza troppe pretese, e come tale l’ho apprezzato. Ma da qui a considerarlo un capolavoro ce ne passa. La recitazione è al più mediocre, con l’eccezione della protagonista e poco più. I colpi di scena non sono poi così sorprendenti, e con un minimo di attenzione si intuiscono quasi dall’inizio. I personaggi sono strereotipati e non escono dal loro confortevole guscio. Niente di male, eh, non c’è NULLA di male a fare un film di genere o a non ambire di passare dalla serie B alla serie A. Ma le recensioni che l’hanno osannato, francamente non le capisco. Che c’è di nuovo? Di horror così ne escono sei l’anno. Si vede che l’ufficio stampa ha fatto un ottimo lavoro.
Voto: ***
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