RIDDICK e il suo cane FUFFI

RIDDICK e il suo cane FUFFI

C’era una volta Pitch Black, film di fantascienza stronza del 2000 diretto da un regista col nome impossibile da pronunciare e con Vin Diesel. Il film venne girato con due lire e non è che incassò molto di più, ma divenne un cult e così – evviva evviva – arrivò l’ovvio seguito, sempre del regista impronunciabile (David Twohy, dai, almeno si può scrivere) e sempre con Mr. Gasolio, ma con un budget MILLEMILA volte superiore al predecessore. Come spesso succede, però, all’aumento del budget non corrispose un aumento della qualità, Le Cronache di Riddick non fu un flop ma insomma, neanche un successo, e la risposta anche dei fan fu tiepidina, il risultato fu un film di fantascienza meno stronzo e più “per tutti”. Fine.
Se non fosse che Mr. Gasolio ha fatto i fantastiliardi, e nove anni dopo ha detto “ehi, vi ricordate Riddick? Vi piacerebbe se facessi un altro film su di lui?”. Cazzo si!, fu la risposta. Ed eccolo qua.
Vincenzino, nel frattempo, ha raggiunto lo status da megastar che gli consente di fregarsene delle produzioni, delle major e di tutto il resto. Voglio fare un film come voglio? Me lo produco da solo. E decido che torneranno le atmosfere cupe ed adulte di Pitch Black, ma questa volta Riddick ADOTTERA’ UN CUCCIOLONE! Un labrador? No… Un dobermann? Nemmeno… Un cucciono di iena spaziale? Ecco, già meglio. Il cucciolone (per gli amici FUFFI) lo aiuterà a difendersi dagli attacchi degli SCORPIONCIONI ACQUATICI SPAZIALI e soprattutto dei cacciatori di taglie che arriveranno a cercarlo, un po’ per vendetta, un po’ per sete di denaro, un po’ perché insomma, li ha chiamati lui. 
Riddick è un film con due anime: dopo un prequel che ricollega tutto al film precedente (Riddick si era rotto le palle di annoiarsi a fare il capo dei Necromonger, se ne vuole andare alla ricerca del pianeta natale ma viene tradito) la prima mezz’ora è Cast Away con Vin Diesel nella parte di Tom Hanks e il cucciolone in quella di Wilson. La seconda parte è sparasparayaddayaddatettediKateeSackoffsparasparaOCCHIOALLOSCORPIONCIONEoddiocenesonouncasinoandiamocenemivolevovendicarematiperdono.
Ma è bello?
Insomma, dai, non è noioso. Un netto passo avanti rispetto al precedente. Anche se Pitch Black è ancora due gradini sopra e FUFFI se lo potevano evitare. Però Vin Diesel è garanzia di qualità, ecco, le scene di lotta coi mostroni sono divertenti. Eppoi Katee…
La parte che lascia a desiderare è quella della lotta coi cacciatori di taglie, equipaggio “buono” e “cattivo”, con alcuni personaggi lasciati in disparte che avrebbero potuto dare di più. Tipo quello interpretato (benissimo incredibilmente) da Batista. E il finale insomma, troppo buonista. Ma ripeto: Vin Diesel è una garanzia, ce ne fossero di attori come lui!
Voto: ***
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