Killer in viaggio: due normali assassini e un cane in crisi d’identità

Killer in viaggio: due normali assassini e un cane in crisi d’identità

Killer in viaggio è nelle parole del regista Ben Wheatley (ricordate Kill List?) “una dark comedy su un paio di campeggiatori psicotici”. La definizione è azzeccata? Si, ma Sightseers (il titolo originale è decisamente meno spoiler…) è anche di più, molto di più. In qualche modo è la versione umoristica e semplificata di Kill List, per attitudine registica, spirito interpretativo e qualità dei colpi di scena. Ma andiamo con ordine.
Tina è un ultra trentenne succube della madre, che la costringe in casa con la scusa di falsi malesseri e sensi di colpa. Conosce Chris, un omone dalla barba rossa e dall’aspetto un po’ tonto, e decide per la prima volta di partire in viaggio con lui nel suo caravan, alla scoperta dei suoi luoghi preferiti delle midlands. Tutto sembra molto tranquillo e rilassato, fino a che l’incontro con un altro viaggiatore maleducato porterà ad un “incidente” che darà inizio a ondate di violenza.
Wheatley è bravissimo nel ribaltare quello che potrebbe essere un incrocio tra road movie e romantic comedy mettendo il film in mano a due psicopatici completi. Killer in Viaggio è un po’ Natural Born Killers con due imbecilli come protagonisti. Tina e Chris sono interpretati dai bravissimi Alice Sowe e Steve Oram, incredibilmente credibili nella parte… non è che dobbiamo indagare sul loro passato? Il film alterna parti da “filmino delle vacanze” ad esplosioni di inaudita violenza, ed il giochino, specialmente all’inizio, funziona alla grande. Quando inizia ad apparire un minimo prevedibile… Wheatley dimostra di saper anche far ridere, pur mantenendo la pellicola nei binari dell’inquietante spinto, e da vita a situazioni ridicole dalle quali si esce increduli. La storia d’amore tra i due protagonisti riesce a trovare una importante evoluzione, giusto e sbagliato si fondono, così come sopra e sotto, master & slave, chi domina e chi influenza chi? Come anche in Kill List, nulla è come sembra, e la narrazione piana come la recitazione dei protagonisti porta a climax esasperati, sottolineati da una eccelsa colonna sonora. Fino ad un altro finale capolavoro.
Ripeto le parole già dette in occasione della recensione di Kill List perché si applicano perfettamente anche a questo film: Killer in Viaggio è un viaggio inquietante che vi consiglio di intraprendere. Forse non vi piacerà, ma di sicuro non vi lascerà indifferenti.
Voto: ****1/2
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2 Comments

  1. poison 13 April 2014
    Rispondi

    Film che mi ha annoiato tantissimo. Peccato, perché l'idea di partenza era interessante, se fosse stata sviluppata diversamente.

  2. Trackback: High Rise - il condominio di Ben Wheatley - cumbrugliume

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