Saving Mr. Banks, ovvero la scrittrice di Mary Poppins era una stronza ma aveva le sue ragioni

Saving Mr. Banks
I film sul cinema per me, che nella prossima vita sogno di entrare a far parte di questo mondo, sono sempre stati interessanti. Sapere come nasce un film, quali sono i retroscena, le peripezie della produzione, i rapporti tra regista e cast mi ha sempre interessato. Come nel recente Hitchcock, per esempio, o il Lost in La Mancha di Terry Gilliam. Saving Mr. Banks fa parte della categoria, è la storia di come sia nato il film di Mary Poppins e in particolare di come Walt Disney in persona abbia ottenuto dalla scrittrice P.L. Travers i diritti cinematografici della sua opera più famosa dopo venti anni di insistite richieste.
Perché la Travers non voleva concederglieli? Detto in soldoni, perché era una stronza. Aveva paura che Mary Poppins diventasse un film zuccheroso per bambinetti, un cartone animato con le canzoncine, ovvero tutto quello che poi il film è diventato. Lei invece voleva che fosse un film serio, austero, con un grande attore inglese come protagonista. Potete pensare quello che volete di Mary Poppins, qualcuno lo odia, qualcun altro lo adora, ma sicuramente la versione che avrebbe voluto la Travers non avrebbe avuto lo stesso successo…
Il film ovviamente non si limita a dire che la Travers era una stronza, ma spiega anche le ragioni della sua stronzaggine. E dalla storia della sua infanzia, sapientemente alternata alle immagini del “presente” del 1961, capiamo davvero chi è Mary Poppins, chi sono i bambini che tanto bisogno avevano di una tata, quale è stata l’ispirazione per le scene più famose e soprattutto chi era il signor Banks, e perché aveva tanto bisogno di essere salvato…
La regia di John Lee Hancock non è particolarmente ispirata e si limita a fare il suo lavoro benino, la sceneggiatura tende a virare pesantemente sul lacrima-movie, tralaltro introducendo numerose differenze con la realtà dei fatti allo scopo di rendere la storia più cinematografica, e Walt Disney è interpretato da un Tom Hanks piuttosto imbolsito. E non ci sono esplosioni! Insomma, c’erano tutti i presupposti per un film pallosetto e decisamente non nelle mie corde… E invece Saving Mr Banks mi è proprio piaciuto! Sarà per l’ottimo cast (oltre a Hanks anche Emma Thompson nella parte della Travers, Colin Farrell e Paul Giamatti), sarà per la storia personale intrigante, sarà per le musiche alle quali sono tanto affezionato, ma il film è una profonda e interessante riflessione sulla nascita di un pezzo di storia, e sa essere allo stesso tempo intensamente drammatico ma anche capace di donare allo spettatore almeno due penny di felicità 🙂
Voto: *** 1/2

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