The Knick – Prima stagione

The Knick – Prima stagione

I medical drama hanno rotto il cazzo. Dopo House, cos’altro c’è da dire? E’ stata una serie praticamente perfetta, che ha dato vita a personaggi di culto e che ha saputo rinnovarsi cambiando quasi completamente il cast negli anni. Inutile dire di più, anche perché la serie si è conclusa nel momento giusto, quando si stava facendo più alto il rischio di scadere nel banale o nel ripetitivo. Dopo House non pensavo che avrei guardato un altro medical drama… senonché è arrivato The Knick. Un medical drama, ma molto, molto diverso.
Ambientato all’inizio del 900 a New York, è la storia del Knick appunto, uno degli ultimi ospedali di prestigio rimasti nella parte povera della NonAncoraCosìGrande Mela. E soprattutto la storia di John Thackery, dottore che come House è geniale e drogato (di cocaina, allora un medicinale da banco…) e non nasconde qualche difficoltà nei rapporti interpersonali… Ma al di là delle similarità evidenti questo non è un plagio, anche perché Thackery è ispirato ad un dottore realmente esistente, William Halstead, cofondatore del John Hopkins Hospital. The Knick racconta i progressi della medicina moderna, l’integrazione razziale, amori, drammi familiari e personali, senza ricorrere all’abusata struttura del “caso del giorno” ed anzi analizzando a fondo ogni personaggio, anche quelli apparentemente minori, unendo vicende di pura fantasia ad altre quasi completamente reali, come la storia della nota Typhoid Mary.
Non può ovviamente passare inosservata la maiuscola prova d’attore di Clive Owen, in versione baffuta e quasi irriconoscibile. La sua trasformazione in personaggio brusco, irascibile, incapace di vivere senza droga, quasi misogino ma pieno di genio è incredibile. John Thackery è personaggio vero, di quelli che rimarranno. Il suo non è il solo nome noto, basti pensare che la regia degli episodi è di Steven Soderbergh, davvero a suo agio nel trasportare i suoi sperimentalismi cinematografici in una versione semplificata ma non addomesticata, ottima per il piccolo schermo, e di giocare con evidenti richiami a situazioni già viste, ma da un’ottica totalmente nuova. Il commento musicale del suo collaboratore Cliff Martinez è allo stesso modo nuovo, straniante e coinvolgente, alieno ed in qualche modo perfettamente sincronizzato con la vicenda.
The Knick va in onda su Cinemax, canale “adulto” di HBO, quello con ancora più tette che mostra Banshee, per intendersi, e di argomenti adulti ce ne sono a bizzeffe. Sangue, droga, razzismo… tette poche a dire il vero, me ne sarei aspettate molte di più, ma è evidente che più che sul facile sensazionalismo The Knick punta sulla qualità. E vince, in maniera addirittura quasi inaspettata.
Visto anche l’ottimo finale aspetto con ansia la prossima stagione, ancora confermata sulla distanza dei dieci episodi.
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1 Comment

  1. Marco Goi 23 October 2014
    Rispondi

    per ora ho visto i primi 3 episodi.
    fatta molto bene, piuttosto originale, però un filo noiosetta…
    ma vedrò di continuarla perché per il resto promette bene!

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