Divergent!

Divergent!

Lo so che sono dannatamente fuori target, ma i film young adult continuano ad incuriosirmi, soprattutto perché quasi sempre si tratta di distopie futuristiche, un genere narrativo che mi ha sempre affascinato. Così sulla scia di The Hunger Games e prima di The Maze Runner ecco qua Divergent, tratto da una fortunatissima serie di romanzi di Veronica Roth!
In un mondo rigidamente diviso in caste ogni ragazzo è sottoposto al compimento della maggiore età ad una scelta: quale classe sceglieranno? I Candidi, sempre sinceri, che esercitano la legge? I gentili Pacifici addetti alle coltivazioni che sfamano la città? Gli Eruditi, insegnanti e studiosi? Gli Abneganti, sempre altruisti, a cui è affidato il governo o i coraggiosi Intrepidi che si occupano della difesa? Prima della scelta, però, un test dirà loro per cosa sono più portati, ed il risultato, nel caso di Beatrice Prior, è sorprendente. La ragazza risulta infatti una Divergente, ha schemi di pensieri diversi da tutti gli altri e se la cosa venisse scoperta verrebbe di certo considerata un pericolo per la stabilità ed eliminata. Così decide di nascondere la verità e di entrare negli Intrepidi, ma l’addestramento per lei, che viene da una famiglia di Abneganti, sarà durissimo, anche se la porterà a conoscere il bel Quattro. Intanto qualcuno non è contento di come vanno le cose, sono gli Eruditi, che studiano un piano per conquistare loro stessi il potere…
Il film di Neil Burger è quanto di più young adult possa esistere, seguendo alle perfezione il percorso tracciato da The Hunger Games fatto di blandissima fantascienza mista ad azione ma con storia d’amore in primo piano, e con una ambientazione persino più interessante anche se non originalissima. Visivamente la Chicago circondata da un’altissima palizzata affascina, e viene da chiedersi cosa troveremo al di là… Il film è stato un buon successo, quindi lo scopriremo nei seguiti (Insurgent, a Marzo 2015)… ma partiamo con i problemini!
1- Shailene Woodley, per quanto si impegni, non è Jennifer Lawrence, l’appeal per i maschietti è quindi notevolmente minore…
2- La trama è fondata su un buco esagerato. Se il test riesce ad identificare senza problemi i Divergenti perché non tenerlo di fronte ad una commissione di più persone? In questo modo si eviterebbe di doverli cercare e perseguitare in seguito…
3- Le scene d’azione nel finale sono francamente dirette in maniera penosa e completamente prive di adrenalina. Sono vuote. Sembra che i soldati siano pochissimi e fermi sulle loro posizioni, compiendo scelte assurde e favorendo così in ogni modo la riuscita di un piano che assolutamente NON POTEVA riuscire.
4- In generale la regia è piattissima (strano, perché Limitless e The Illusionist non erano niente male), ed anche i pochi nomi davvero noti nel cast (Kate Winslet) non offrono certo prove memorabili…
Da quanto sopra potrebbe sembrare che ritenga il film un disastro… e invece l’ho trovato guardabile! Merito soprattutto della parte centrale di addestramento davvero convincente e di una storia d’amore piuttosto semplice ma che incredibilmente funziona. Non ho idea di come siano i libri, ma Divergent in mano ad un regista capace avrebbe potuto divenire un ottimo film… così, invece, è venuto fuori un onesto prodotto di genere. Ma c’è molto di peggio.
Voto: **
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