Unfriended

Unfriended

C’era una volta l’horror found footage. E c’è ancora, mi verrebbe voglia di dire purtroppo, anche se in fondo qualcosina di interessante la si vede ancora. Il capostipite di tutti questi filmetti è, ovviamente, The Blair Witch Project. Ricordo ancora la strepitosa campagna pubblicitaria che venne fatta prima che il film uscisse nelle sale, in un’epoca in cui internet non era ancora media di massa come adesso e non esistevano Facebook, Youtube e similari. Erano davvero in tanti a credere che potesse essere tutto vero, ed anche molti tra i più smaliziati arrivavano ad avere qualche dubbio… The Blair Witch Project non può definirsi un oggetto filmico perfettamente riuscito, ma come esperimento narrativo e – perché no – sociale ha segnato un’epoca. E non a caso la protagonista di questo Unfriended si chiama Blaire…
Come horror in sé Unfriended è decisamente canonico. La storia è quella di una vendetta sovrannaturale, l’ambientazione (si intuisce) la provincia americana, i personaggi sono i classici teenager “da film horror”: la troietta antipatica, il nerd ciccione, il ragazzo innamorato, lo sportivo… eppoi la protagonista, che potremmo quasi definire la vergine buona se non fosse che proprio nei primi minuti la conosciamo mentre sta esibendosi in un succulento spettacolino in webcam per il fidanzato (per un importante spoiler su questa parte della trama vedi la parte finale della recensione). La particolarità è nel modo in cui questa vicenda è presentata, ovvero in realtime esclusivamente attraverso lo schermo del Mac della protagonista, attraverso le sue finestre di Skype (soprattutto), Facebook, Google Chrome, Youtube e via dicendo…
La vendetta è quella di Laura Barns, che esattamente un anno prima si è suicidata per la vergogna dopo che qualcuno aveva messo online un video in cui lei, ubriaca, si era fatta la cacca addosso. I suoi amici sono impegnati in una conversazione su skype alla quale partecipa un ospite misterioso che comincia a mandare messaggi a tutti loro. Qualcuno si è impadronito dei vecchi account di Laura ed ha intenzione di rivelare i segreti di tutti oppure si tratta proprio del suo fantasma, tornato dalla tomba per rimettere le cose apposto?
La miglior cosa che si possa dire di Unfriended è che si tratta di un prodotto credibile, fino agli ultimi secondi. Proprio come per The Blair Witch Project quindici anni fa, intorno al film è stato costruito un contorno di tutto rispetto, che comprende video su Youtube, pagine facebook, profili kik e via dicendo. Ovviamente viviamo in tempi più smaliziati, ma qualcuno che ci crede, se giriamo per le varie pagine dedicate e diamo un occhio ai commenti, c’è… gli attori contribuiscono con buone prove, il film scorre bene e prende. E’ costato ovviamente una miseria (un milione circa) ed ha incassato almeno 40 volte tanto, un seguito è già stato annunciato ed ovviamente sarà peggiore di questo originale che… va precisato, non è affatto perfetto. Ma è interessante, e tanto basta a prouoverlo.
Perché si:
– buone prove degli attori
– lo so, mi ripeto, ma la parola d’ordine è CREDIBILE
– buon ritmo e storia che sembra ricalcata da veri fatti di cronaca
Perché no:
– storia che se spogliata della confezione originale è vista e rivista
– la protagonista viene interrotta un secondo prima di far vedere le tette
Voto: **
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5 Comments

  1. Bara Volante 2 August 2015
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    Concordo con te, ero pronto a demolirlo, ma al netto dei difetti, alla fine mi è piaciucchiato 😉 Cheers!

  2. Marco Goi 3 August 2015
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    La mancanza di tette in effetti è una scocciatura… 🙂
    Comunque anche per me un film guardabile, pur nei suoi limiti.

  3. Babol 3 August 2015
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    Come hai detto, credibile, molto più del 90% dei mockumentary distribuiti mensilmente e per questo promosso (tanto a me cheMMefrega delle tette XD)!

  4. Frank R. 11 August 2015
    Rispondi

    Concordo con te su tutto ed anzi, io credo che vada oltre il ff e diventi una critica ferocissima alla nuova realtà digitale e virtuale in cui viviamo.

    Solo un appunto: il capostipite del ff non è TBWP ma Cannibal Holocaust

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