Episodio Uno: Narcos

Netflix è in arrivo anche in Italia. Francamente ho qualche dubbio che la loro proposta possa essere vincente, in un paese in cui la banda larga è ancora un sogno e troppo spesso anche quella media… Noi italiani, inoltre, siamo abituati a scegliere quando possibile le cose gratis, anche quando non sono esattamente legali. Cambieremo? Probabilmente si, ma dubito che questo succederà in tempi brevi, nonostante Netflix ci tenti con proposte come…
NARCOS
Ci sono, nella storia contemporanea, personaggi, eventi, situazioni che sembrano essere fatti apposta per essere raccontati in un film… o meglio ancora in una serie tv. Quella di Pablo Escobar e della incredibile ascesa del narcotraffico colombiano è una di queste. Soldi, potere, trovate criminali geniali, personaggi carismatici ed altri che sembrano usciti da una parodia… e sangue, tanto sangue. L’interesse per la sua figura sembra esploso negli ultimi tempi, dopo che per anni le sue vicende erano apparse solo in qualche film tv di scarso interesse. Lo scorso anno c’è stato il discreto Escobar: Paradise Lost, in cui Pablo era interpretato da Benicio del Toro, nel 2016 è atteso l’Escobar di Javier Bardem di cui si innamorerà la giornalista Penelope Cruz ed infine, nel 2017, arriverà anche El Patron con John Leguizamo. Oltre ovviamente a Narcos, di cui è già stata confermata una seconda stagione.
Narcos non è solo la storia del più famoso boss del narcotraffico, ma anche della caccia che gli è stata data per anni dalla DEA. Protagonista tanto quanto lui è infatti l’agente Steve Murphy, interpretato dal poco conosciuto – ma piuttosto bravo – Boyd Holbrook. Altrettanto poco conosciuto da noi è Wagner Moura, l’attore brasiliano che interpreta Pablo… e che è ancora più bravo. Quando è presente lui si mangia le scene… Possiamo definire la prima puntata come una introduzione a quanto avverrà in seguito. Ci racconta come Escobar è divenuto il dio della droga e come la DEA si sia decisa a contrastarlo, i primi successi nel contrabbando ed i primi delitti. La serie ha un taglio poco americano, probabilmente perché si tratta di una coproduzione con la Gaumont e il regista è José Padilha, quello di Tropa de Elite. Mi ha ricordato più cose come Romanzo Criminale che – tanto per fare un esempio a caso – Homeland… non è una serie che mi ha acchiappato fin dal primo istante, non usa trucchetti per catturare spettatori, è seria, coerente, lineare, ben recitata. Mi ha dato la sensazione di essere una serie che crescerà di puntata in puntata… o almeno spero. L’argomento, comunque, resta dannatamente interessante, quindi il consiglio è… guardatela! Che sia su Netflix quando arriverà da noi o… dove vi pare 😉
Voto: *** 1/2
Continuerò a guardarla: si

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2 Comments

  1. Bara Volante 6 September 2015
    Rispondi

    Devo vederla anche io, mi ispira e l'argomento è figo 😉 Cheers!

  2. James Ford 6 September 2015
    Rispondi

    Me ne hanno parlato benissimo, spero di recuperarla presto.

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