Venti anni fa #14: Neil Young – Mirror Ball

Quando avevo sedici anni il vero boom del grunge era appena finito. Due anni prima era morto Kurt Cobain, il 1995 fu un anno di rimbalzo, in cui tutti ascoltavano grunge ma uscirono pochi dischi davvero significativi… mi viene in mente Alice in Chains e poco altro. Il 1996 portò qualche zampata finale, ma anche la dimostrazione che il grunge era finito. I principali gruppi si sciolsero o cambiarono lentamente la propria proposta musicale, il post-grunge dette vita a tanta spazzatura, il brit-pop cominciò a sostituirlo nel mainstream musicale e qualcuno sembrò voler dire che in fondo nessuno aveva inventato niente di nuovo…
NEIL YOUNG – MIRROR BALL
Nel 1995 Neil Young aveva cinquanta anni, ma evidentemente la voglia di fare rock non gli era ancora passata, anzi. Sentiva il grunge come musica sua, e con il senno di poi aveva ragione. Aveva provato più volte a contattare Kurt Cobain prima della sua morte, ma il sogno di una collaborazione non riuscì mai a realizzarsi. Si realizzò invece la collaborazione con il gruppo che a Neil Young doveva più di ogni altro nel genere, i Pearl Jam.
Mirror Ball fu scritto quasi completamente da Young e suonato dalla band di Eddie Vedder, che partecipò in alcuni cori e co-scrisse (e cantò) Peace and Love. Il disco fu registrato in soli quattro giorni e si sente, il suono è grezzo, classico rock, l’impatto live della musica è evidente. Neil Young veniva da una serie di dischi piuttosto pesanti, ma questo fu il più moderno della propria discografia. Si sentono echi di Rolling Stones (Downtown), ovviamente Pearl Jam (I Am the Ocean) ma soprattutto del Neil Young degli anni 70… attualizzato. Il disco mi ricorda molto Rust Never Sleeps, il mio preferito tra quelli del rocker canadese, e anche se non arriva alle vette di quel capolavoro è altrettanto significativo dell’epoca. Se siete fan del rock classico e volete capire qualcosa di più sulle influenze del grunge non potete perdervelo!
Voto: ****

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1 Comment

  1. Bara Volante 13 September 2015
    Rispondi

    Uno dei miei dischi preferiti, del mio Canadese preferito, uno che era Grunge ancora prima che il termine venisse coniato, e quando ho visto questi ragazzetti con i camicioni di flanella, si è intenerito e li ha presi sotto la sua ala protettiva, il Padrino in pratica 😉 Mirrorball è un disco fantastico, i PJ compaiono nei credits si, ma nascosti, perchè ancora stavano cercando di liberarsi della Major che lì voleva come Kurt… Un disco fantastico 😉 Cheers!

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