Cop Car

Da bambini si dicono le parolacce e poi si ride. Culo. Merda. Fica pelosa. AHAHAHAHAH! A questo punto di solito arrivava la nonna a sollevarci di peso prendendoci per un orecchio urlandoci NIPOTE DEGENERE, ma ormai le nostre nonne non possono più nulla contro di noi (a meno non siate i nipoti di Nonna Abelarda), come non possono nulla le nonne di Travis e Harrison, i due bimbetti protagonisti di Cop Car che se ne vanno in giro dicendo allegramente parolacce per le infinite campagne del Colorado. Travis è il leader, si sente più adulto, è più sicuro, aggressivo, scafato. Harrison lo segue, evidentemente lo vede come modello ma non ha la sfrontatezza dell’amico. Il loro viaggio nel nulla è una fuga immaginaria, una fantasia di bambino che non ha bisogno di essere spiegata. Probabilmente si trovano a un paio di chilometri dalle loro fattorie ma loro sostengono che siano ormai cinquanta miglia e più, e prendendo a modello i loro film preferiti stanno bene attenti a razionare le provviste che rimangono loro.

Finché all’improvviso arriva il gioco perfetto.

Il regista, Jon Watts, è quello di Clown, film che non posso definire riuscito ma che mostrava delle idee interessanti nella prima parte evidentemente debitrice di un capolavoro come La Mosca. Poi sterzava verso lo slasher soprannaturale noioso, ma c’era qualcosa, un’idea di cinema non necessariamente moderno, ma anzi fuori dal tempo. E questo Cop Car ne è la riprova, prende tutto il cuore dei film anni 80 abbandonandone completamente l’estetica (un’idea esattamente opposta rispetto a Turbo Kid, prossimamente recensito sul Cumbrugliume).

La storia è semplice: ci sono due bambini che fanno una cazzata e si ritrovano nei casini. Si perché il gioco perfetto è l’auto della polizia dello sceriffo odioso, corrotto e baffomunito Kevin Bacon, abbandonata lì con le chiavi dentro… e non solo quelle. L’aveva lasciata per andare a seppellire in un pozzo uno spacciatore con il quale era precedentemente in combutta, e quando torna a prenderla avrà una brutta sorpresa… come brutta sarà la sorpresa dei due bambini.

Già, i bambini. I bambini sono delle merde, soprattutto nei film. O sono dei saccentoni antipatici o delle merdine piangenti, raramente sono rappresentati in modo realistico. Ci sono poche eccezioni, e di solito vengono proprio dagli anni 80. I Goonies, ad esempio, o Stand by Me. Cop Car sotto questo punto di vista non avrebbe potuto essere migliore: il regista ha fatto con i due bambini un lavoro incredibile, non sono solo bravi e perfettamente in parte, è riuscito persino a regalare a me, trentaseienne, una nostalgica immedesimazione. I bambini giocano, dicono cazzate, fanno voli di fantasia, vorrebbero atteggiarsi ad adulti ed invece forse si sentono ancora più piccoli di quello che sembra. Cop Car è una storia di amicizia e di ingenuità, di violenza e avventura. Di domande senza risposta, anche. Dove sono i genitori dei bambini? Perché lo sceriffo si comporta così? Fino al finale… un’altra domanda senza una risposta esplicita, ma a che servono le risposte, l’importante è il viaggio…

Si è capito che Cop Car mi è piaciuto parecchio? E’ un piccolo giocattolo non senza difetti ma sempre con il giusto spirito. Un po’ avventura, un po’ western, una spruzzata di violenza alla Giustiziere della Notte… è cinema! Guardatelo, vi conquisterà! E intanto Jon Watts è stato scelto dalla Sony per il prossimo reboot di Spiderman…

Voto: ****

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3 Comments

  1. Cinepillole Guida Antiflop 6 October 2015
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    interessante come i film americani indipendenti e non, premano sugli anni 80….ne parlano tutti bene…in lista.

    • michele 6 October 2015
      Rispondi

      si c'è un grande ritorno degli 80… l'effetto nostalgia evidentemente funziona, la generazione cresciuta negli anni 80 è quella che più è disponibile a spendere per il cinema ma anche per gadget, videogiochi etc. 🙂

  2. Bara Volante 6 October 2015
    Rispondi

    Lo trovi anche dale mia parti, a me è piaciuto e non necessariamente poco, Jon Watts è uno che sa il fatto suo, spero non si bruci con la Marvel… Ed ora aspetto il tuo commento di Turbo Kid 😉 Cheers!

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