Cub – Piccole Prede

Dopo Cop Car ancora un film coi bambini! Ormai è un vizio! Questa volta però si tratta di un horror dal Belgio, paese piccolo ma che di orrori se ne intende eccome… anche in senso cinematografico! Gli appassionati recenti si ricorderanno almeno del bel Calvaire, quelli più attempati magari dei classici Malpertuis o La Vestale di Satana. In ogni caso… c’è del marcio in Belgio, specialmente se andiamo a rovistare nel classico bosco oscuro e minaccioso come in Cub – Piccole Prede, pellicola che misteriosamente è riuscita persino ad arrivare nei cinema italiani!
La storia segue un gruppo di boyscout portati a campeggiare nel bosco da un trio di adulti o quasi. Sul bosco circolano ovviamente tante storie, quella più vera, raccontata loro dal poliziotto locale, è che lì vicino c’era una fabbrica di autobus ormai da tempo abbandonata, e quando fu chiuso molti operai che avevano perso il lavoro si impiccarono proprio agli alberi del bosco. Le tre guide, inoltre, raccontano anche un’altra storia… quella di Kai, un ragazzino-licantropo che vive nella foresta. E se Kai non fosse la cosa peggiore che abita nelle vicinanze?
La storia è piuttosto classica e non riserva grosse sorprese, ma ha una prima parte in cui la tensione è costruita con sapienza ed è ben interpretato da quasi tutti i giovani attori, in particolare il protagonista Sam, orfano timido dal passato oscuro e preso di mira dagli altri. Sam è una figura emblematica, il suo malessere si lega al malessere sociale che ha portato l’oscurità nella foresta, la sua sensibilità particolare può non essere sempre una cosa positiva, le sue pulsioni pre-adolescenziali lo spingono a crescere ma lo confondono… 
Cub è un film che da la sensazione di poter avere, scavando in profondità, molto più da dire rispetto alla media dei film del genere. Solo che per qualche motivo non lo dice, non fa quasi mai il passo avanti decisivo, non si spinge oltre come un vero horror ambizioso dovrebbe fare. Nella seconda parte anzi si adagia su binari più convenzionali e quindi deludenti. Non è un brutto film, intendiamoci, ma è un film piccolo, quasi povero, che delude perché crea aspettative poi non realizzate. Anche nel finale… soddisfacente, si, ma non ti da quella mazzata che mi sarei aspettato. 
Si poteva dare molto di più. Peccato. Sono comunque curioso di seguire il futuro del regista… chissà!
Voto: * 1/2

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4 Comments

  1. Bara Volante 7 October 2015
    Rispondi

    Sei in modalitù "Cinema bambino", a mio avviso è una bella critica alla Scoutismo e alla dinamiche di gruppo, sembra un venerdì 13 pre-puberale, concordo con the che si poteva fare un pò di più, però alla fine non mi è dispiaciuto troppo 😉 Cheers!

    • michele 7 October 2015
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      Neppure a me, ma la sensazione è di un'occasione perduta 🙂

  2. Babol 7 October 2015
    Rispondi

    A me era piaciuto parecchio anche se sì, da l'idea di qualcosa che poteva essere "di più". Attendiamo con ansia il futuro di questo regista belga!

  3. MikiMoz 7 October 2015
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    A me è piaciuto parecchio, un horror molto primissimi anni '80. Vero, poteva essere qualcosa di più ma ho visto belle scorrettezze anche qui 🙂

    Moz-

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