Curve (pericolose!)

Curve (pericolose!)

 

Allora, cercate di indovinare la trama di Curve rispondendo nel modo più stereotipato possibile.
Mallory (Julianne Hough – gran topa) sta attraversando mezza America da sola sul suv del suo futuro marito per andare a sposarsi. Per andare a Denver può scegliere due strade:
A- una comoda autostrada
B- una strada in mezzo alle montagne dove non passa nessuno.
Se avete risposto A… NO!!! Ma che razza di film horror avete visto fino ad oggi? La risposta giusta è ovviamente la B. Andiamo avanti. La bella biondina in shorts viaggia tutta sola sotto il sole del Colorado, pensando a quella zoccola di sua sorella o a quanto è entusiasta (zero) del matrimonio in vista. Secondo voi adesso…
A- il viaggio andrà avanti tranquillissimo e lei arriverà a Denver in perfetto orario
B- l’auto si guasterà senza apparente motivo
Dite la verità, speravate nella A… e invece no, è B! A questo punto…
A- Mallory chiama il carro attrezzi che viene a prenderla
B- il cellulare non prende, mannaggia.
…che coincidenza, non c’è campo! Mallory è costretta ad aspettare, aspettare, aspettare… finché…
A- passa un’altra automobile che la accompagna dal meccanico più vicino
B- mentre lei si sta cambiando la canottierina che aveva bagnato aprendo una pepsi spunta dal nulla un autostoppista col fisico di un modello di Abercrombie & Fitch che si toglie la maglietta e ovviamente ha conoscenza di meccanica sufficienti a far ripartire l’auto
Dai che lo sapevate, il Colorado è STRAPIENO di autostoppisti gnocchi che spuntano dal nulla (proprio dal nulla!) mentre le proprietarie dell’auto sono in reggiseno. L’autostoppista ottiene un passaggio (errore!) e…
A- e niente, è un bravo ragazzo.
B- è un serial killer che passava di lì per caso.
Ok, era la A.
Fine.
NO ASPETTATE STAVO SCHERZANDO!!! Si trattava ovviamente di un serial killer che però non si rivela subito come tale, no, prima fa un po’ di conversazione spicciola, poi insinua che Mallory non sia in grado di portare a termine l’antica pratica del deepthroat sul suo pene e SOLO DOPO, quando Mallory esce volontariamente fuori strada per evitare il maniaco e rimane incastrata con la gamba nel sedile con la macchina ribaltata in fondo al dirupo, si capisce quanto è davvero malvagio.
CUCU’!

 

Non vi preoccupare, non vi ho spoilerato nulla di trascendentale. Il film vero e proprio comincia qui. Ed è altrettanto pieno di stereotipi nel suo svolgimento!
Ed è un peccato, perché altrimenti avrebbe potuto essere un ottimo film. La Hough oltre che fica è anche brava, riesce ad esprimere bene il suo senso di terrore, angoscia, disperazione ma anche di orgoglio. Per una attrice tutto sommato poco più che esordiente (fino a poco tempo fa era una delle principali ballerine del Ballando con le Stelle statunitense) tenere la scena da sola per più di un’ora non era facile, ma lei è sempre credibile, le sue tette sono una bella visione (immaginaria, mannaggia) e le sue gambe lasciate scoperte dai micro-shorts appaiono succulente. Il regista Iain Softley (quello di K-Pax, ve lo ricordate? Ma anche del sottovalutato The Skeleton Key) mantiene bene la tensione e ci regala un senso di claustrofobia crescente che comunque tiene ancorati alla poltrona, e anche il cattivissimo Teddy Sears offre una prova non banale, senza gigioneggiare come sarebbe stato facile fare. Curve è carino, ma banalissimo. Si sa già sempre cosa succederà nella scena successiva, ma quando questo accade si rimane comunque quasi soddisfatti, perché in un mare di filmacci a bassissimo budget questo comunque spicca come una piccola perla.
Almeno fino al finale. Il finale fa schifo.
Curve, comunque, è guardabile. E’ una copia spudorata di The Hitcher e 127 Ore, non vi cambierà la vita, non vi farà schifo. Insomma oh, decidete voi, per me è uguale.
Voto: **
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3 Comments

  1. Bara Volante 31 October 2015
    Rispondi

    Malgrado la guardabile protagonista non me la sono sentita di vederlo, mi sapeva proprio di fregatura… Hai confermato i miei dubbi 😉 Ottimo commento pieno di bivii, grande idea! 😉 Cheers!

  2. MikiMoz 31 October 2015
    Rispondi

    Mh… certe volte mi chiedo perché facciano sempre i film dove ogni cliché viene rispettato… e in modo pedante.
    Semmai dovesse andare tra qualche anno su Notte Horror di Italai1, e per quella notte non starò folleggiando in giro, lo vedrò 🙂

    Moz-

  3. Trackback: Tuesday Trailer #47: dal bello all'orrido - cumbrugliume

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