Bad Roomies – la recensione

Bad Roomies – la recensione

Bad Roomies

Per la serie “film scelti e guardati a caso” ecco a voi Bad Roomies, pellicola di cui non sapevo assolutamente niente che mi sono visto ieri pomeriggio. Due coinquilini (Patrick Renna – Bobby e Tommy Savas – Ray), sulla trentina, amici inseparabili dai tempi dell’asilo, si ritrovano a dover scegliere una nuova persona con la quale condividere l’affitto. Dopo qualche colloquio andato non esattamente benissimo incontrano Chloe (Annie Monroe), giovane, bellissima e amante delle feste… impossibile non scegliere lei! Anche se con qualche piccola gelosia ed imbarazzo i primi giorni passano tutto sommato abbastanza bene, finché Chloe non invita a casa le sue amiche, la festa diventa un tantino selvaggia e… tutti e tre finiscono a letto insieme. Non a dormire, ovviamente. La cosa inizia a creare conflitti, anche perché Bobby è fidanzato, la cosa migliore per tutti sarebbe forse che Chloe traslocasse, ma la ragazza non ne ha assolutamente intenzione…

Bad Roomies vorrebbe essere una dark comedy, e in buona parte ci riesce anche. La dinamica tra i tre personaggi è chiara fin dall’inizio e sebbene stereotipata (Ray è il romantico che subisce la situazione, Bobby quello che si incattivisce e Chloe la ragazza libera e un po’ mignotta che vuole vivere così) funziona. Alcuni momenti sono genuinamente divertenti, come i primi imbarazzi nella casa o soprattutto i colloqui con gli aspiranti nuovi coinquilini. Anche l’escalation successiva al conflitto è gestita abbastanza bene… in una prima parte.

Bad Roomies 03

Dove Bad Roomies non funziona è soprattutto nell’essere troppo tradizionalmente comedy e non abbastanza dark. La sensazione che si ricava dalla visione è un “vorrei ma non posso”. Vorrei essere cattivo e mostrare scherzi crudeli, ma non ho il coraggio di tenere lì la camera. Vorrei essere sexy, ma non posso far vedere troppi centimetri di pelle della protagonista. Qualche bacio lesbico e tettina scoperta di extra chiaramente chiamate lì dal night club accanto non basta. Non riesce neppure a dare davvero l’idea della “notte da leoni” che avrebbe dovuto dare il via al tutto. Il finale prova a dare una sterzata, ma too little too late

A non funzionare è anche l’estetica del film, che è stato finanziato in parte con kickstarter proprio per iniziativa di Patrick Renna e… si vede. Bad Roomies non sembra davvero un film che sarebbe potuto finire al cinema, le immagini sono chiaramente di stampo televisivo e la cosa crea un effetto straniante che porta ad aspettarsi dalla pellicola ancora meno di quello che potrebbe essere. Il risultato finale è un filmettino anche piacevole da guardare in un sonnacchioso pomeriggio a casa dell’8 dicembre, ma che non lascia davvero nulla.

Tranne la visione di Annie Monroe. Che fica.

Bad Roomies 02

(E che culo!)

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