Room: fate posto, alla notte degli Oscar!

Room

Room, di Lenny Abrahamson
con Brie Larson, Jacob Tremblay, William H. Macy
Uscita prevista: 3 Marzo 2016 (ITA)

Room poster 2016

Room è un piccolo film con pochi elementi. Una stanza, una madre, un figlio, un uomo cattivo, una famiglia con dei problemi ma con tanta buona volontà. Non ha effetti speciali, non ha scene esaltanti, non ha nel cast megastar hollywoodiane o prestazioni sopra le righe. E’ un piccolo film. Che solleva grandi domande e sa toccarti nel profondo.

La stanza è piccola: un letto, una vasca da bagno, il water, il lavandino, una minuscola cucina, la sedia, una finestra sul tetto da cui filtra la luce del sole, poco più. Ma è tutto il mondo di Jack, che da lì non è mai uscito da quanto è uscito dal grembo della madre Joy. La stanza è il mondo, quello che è fuori è lo spazio infinito, le immagini che arrivano incerte dalla piccola televisione malfunzionante sono fantasia. L’unica altra cosa reale è il Vecchio Nick, un uomo che arriva regolarmente nella stanza, quasi ogni sera, e fa sesso con Joy. Ma a Jack non è consentito di essere presente in quei momenti, viene chiuso nell’armadio e si addormenta lì. Il Vecchio Nick ha rapito Joy, sei anni prima, l’ha chiusa in un capanno e da quel giorno abusa di lei. Jack è suo figlio, sua madre l’ha protetto come poteva, facendolo crescere sano, intelligente ed addirittura felice in quell’ambiente. Joy non ha perso la speranza di scappare, e potrebbe essere Jack a salvarla… Ma come sarà la vita al di fuori della stanza?

Per quanto gli ingredienti possano sembrare quelli di un crime movie, Room non è affatto questo. E’ una storia completamente diversa, nasce da crimine, sfruttamento, stupro, reclusione, terrore, ma riesce lo stesso a porre domande infinitamente più grandi. Cos’è la felicità? Di cosa abbiamo veramente bisogno per dirci felici? Cosa sono la realtà, l’illusione, la fantasia? Cosa succede dopo un’esperienza terribile?

Room è un piccolo film, delicato. Non urla i suoi dolori, lascia sullo sfondo le curiosità morbose ed i momenti più immediatamente orrendi. E’ un film di lacrime, sorrisi, sussurri, sfoghi, domande a cui è impossibile dare risposte ed altre per le quali la risposta è lì, evidente davanti agli occhi di tutti, e non si capisce come mai la gente non riesca a fare un sorriso e semplicemente accettarla, raccoglierla e prenderla come propria.

Il film di Abrahamson è commuovente e intimo, e si serve di due attori straordinari. Joy è Brie Larson, che non vedo come possa NON vincere l’Oscar. Il piccolo Jack è Jacob Tremblay, che ha una capacità incredibile di recitare naturalmente, senza forzature. La loro unione è credibile e incredibile. Guardate il film, arriverete ai titoli di coda, avrete versato le vostre lacrime e sorriderete. La vita, il cinema, non sono cose straordinarie?

Voto: *****

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3 Comments

  1. StepHania 28 January 2016
    Rispondi

    Sì, lo sono.
    Non l’ho ancora visto, purtroppo, ma trovo davvero bello il fatto che un film piccolo, come dici, lontano dalle grandi luci e dai grandi nomi, possa competere con gli altri roboanti titoli candidati agli Oscar.

    • michele 28 January 2016
      Rispondi

      E’ un film davvero splendido, purtroppo in Italia dovremo aspettare ancora un paio di mesi!

  2. Trackback: Room e la settimana dei film già recensiti! - cumbrugliume

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