Moonwalkers – …e tra dieci minuti voglio vedervi tutti in acido!

Lo sapete che è tutto un complotto, vero? Le scie chimiche la cui formula ci è stata insegnata dagli annunaki sulle piramidi provocano il signoraggio dei vaccini autistici che tralaltro si curano con il bicarbonato, quindi GO VEGAN, ma soprattutto L’UOMO NON E’ MAI STATO SULLA LUNA!!!

A parte che lo sanno tutti, la Terra è piatta e proprio per questo l’11 settembre non può che essere stato un INSIDE JOB della CIA e di Obama, che è kenyano e mussulmano e probabilmente anche NEGRO (ma su questo le fonti sono discordanti) quindi malvagio a tal punto da aiutare la LOBBY GAY a prendere il controllo di ROTSCHILD nel bosco boemo. Elvis (che comunque è vivo) potrebbe scriverci una canzone, magari aiutato nel testo da Pippo Franco (che proprio come Paul McCartney è morto ed è stato sostituito da un sosia). Una canzone che finalmente dice la  verità. La verità finalmente svelata in questo film: Moonwalkers.

Moonwalkers

Siamo nel 1968, e l’uomo sta per andare sulla Luna. Solo che andare sulla Luna mica è facile, e la NASA non è così tanto sicura di riuscirci. Così ad un bravo agente CIA (Ron Perlman) viene dato l’incarico di trovare il più bravo regista del mondo, Stanley Kubrick, e di incaricargli di filmare un falso sbarco sulla Luna a scopi pubblicitari. Solo che il bravo agente CIA fa casino, e finisce per affidare l’incarico ad un inaffidabile manager di un gruppo rock (Rupert Grint). Visto che non c’è modo di recuperare tutti i soldi datigli, la banda prova a fare il meglio possibile, trovando un regista alternativo e mettendo in piedi un gran casino.

Moonwalkers

Ci sono film che vivono interamente per un’unica scena, e Moonwalkers è uno d questi. La scena è quella in cui Ron Perlman assume un acido, ovviamente. Seguono cinque minuti di grande divertimento in un caleidoscopio di colori e di divertenti incubi sessantottini. Per il resto il film è… massì, dai, caruccio. Niente di che. Il regista Antoine Bardou-Jacquet ha il merito di mettere insieme un cast notevole. Perlman è Perlman, e l’adoro. Rupert Grint è molto sottovalutato e perfetto nella parte. Robert Sheehan (ovvero Nathan di Misfits) fa il ruolo che gli può riuscire meglio. E in generale il mood di Moonwalkers è leggero, colorato, divertente, molto adatto al periodo narrato. Per il resto è u filmettino, niente di più e niente di meno, con un inizio interessante, una parte di mezzo noiosa, qualche scena azzeccata ed un finale caciarone ma – a mio parere – inadatto a quanto successo prima. Mi sono divertito a guardarlo, ma se non l’avessi guardato non mi sarei perso nulla, ecco. Decidete voi.

Moonwalkers

Voto: * 1/2

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