Banshee – quarta stagione: tutto sbagliato?

Banshee è sempre stato il guilty pleasure per eccellenza. La prima stagione era stata una sorpresona, la seconda una esaltante conferma, la terza, dopo un inizio un po’ sottotono, assolutamente esplosiva. Si, è sempre stata il trionfo dell’eccesso: donne bellissime e fatali, uomini duri e capaci di tutto, attori con due espressioni a testa quando va bene, tanto sesso, tanto sangue, approfondimento psicologico buttato lì un po’ a caso con la pala, momenti assurdi e situazioni assurde. Una cittadina della Pennsylvania che assurge a centro del mondo più pazzo, violento, dove la legge ed il crimine sembrano seguire strade proprie ed avere confini sempre più labili. Una serie tamarra ma che in qualche modo è sempre riuscita ad essere anche epica. Epicamente tamarra o tamarramente epica. E nei momenti migliori ci ha offerto cosine come questa.

Best scena di tv di menare EVER

La quarta stagione di Banshee è l’ultima, e lo sapevamo. Otto episodi che promettevano di risolvere tutti gli archi narrativi e fornirci un finale per tutti i personaggi. In più, come new entry, Eliza Dushku. Insomma, poteva andare peggio.

Banshee season 4 Lucas Hood

“Il mio barbiere è morto…”

Ma non è andata molto bene… o forse si… non so…

Occhio agli spoiler.

BansheeGif01

Era partita molto bene. Con un inizio shock: la morte del personaggio più amato della serie, l’amish troia. Con un Lukas Hood che si era isolato nei monti per ritrovare se stesso, o forse per perdersi. Con Brock ormai sceriffo coi controcoglioni, nonostante Proctor, divenuto sindaco, sia sempre più una gatta da pelare. Con Carrie che per provare a fermarlo si trasforma in vendicatrice notturna e solitaria.

Banshee Brock Sceriffo

BROCKET LAUNCHER!

E con il ritorno di Hood c’è Job da salvare, Proctor da fermare, l’assassino di Rebecca da trovare.

Quello che non funziona, nella quarta stagione di Banshee, sono le novità. Il villain della stagione, il satanista assassino, è molto debole e non ha il carisma di Mr. Rabbit, Proctor o Chayton Littlestone. Eliza Dushku è sempre un bel vedere ma il suo agente dell’FBI è un personaggio che puzza di già sentito, non offre niente di veramente nuovo e non si fa neppure vedere ignuda (gran bel culo, comunque!). L’affiliazione di Proctor al Cartello messicano e la sua alleanza con i neonazisti (ma quanti cazzo di neonazisti ci sono a Banshee? Perché non partecipano alle elezioni? Potrebbero eleggere loro il Sindaco e… ok, forse l’hanno eletto in effetti) è poco interessante. La tragedia familiare dei fratelli Bunker è gestita piuttosto male.

"Certo che ho da accendere!"

“Certo che ho da accendere!”

Nella sua parte centrale, la quarta stagione di Banshee è completamente sbagliata. E’ come se sceneggiatori e registi avessero voluto riprendere l’epicità tamarra della serie e riproporla così, senza crederci affatto. Quindi abbiamo frasi ad effetto che sembrano fuori luogo, combattimenti poco spettacolari e botte che non sembrano neppure fare male, poco sesso e non eccitante, uno stile di ripresa che sembra sempre in affanno, due passi dietro ai personaggi, incapace di mostrarci al meglio quanto di buono potrebbe esserci. Ne è un esempio la liberazione di Job, che in un altra stagione avrebbe potuto essere il momento più spettacolare e coinvolgente della serie, e invece si risolve in pochi minuti con un colp(ettin)o di scena telefonato, e morta lì.

Perché far chiudere una serie così eccessiva e affascinante in maniera così banale?

BansheeGif03

Poi negli ultimi due episodi qualcosa è cambiato, forse per il ritorno di un regista solido che ha diretto episodi in ogni stagione della serie come O.C. Madsen, forse perché gli attori hanno trovato nuovi stimoli nella chiusura delle loro storyline.

L’ultimo episodio non è perfetto, ma è un bell’addio alla serie.

C’è un colpo di scena importante che da un nuovo senso ad alcuni momenti e conclude il percorso di un personaggio sottovalutato. Ci sono un paio di combattimenti tra i migliori della serie, entrambi pervasi da un senso di tragicità e fine imminente. Non è un finale scontato, in un paio di momenti le cose sarebbero potute andare in maniera completamente diversa e non avrei davvero saputo fare previsioni. Soprattutto, tutti i personaggi hanno il loro momento, come è giusto che sia.

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Non è un finale perfetto, perché ci sono un paio di cose che non vanno. Carrie, che in questa stagione è parecchio sottotono anche se prova a ritagliarsi un suo momento finale importante. Il finale di Proctor in particolare fa storcere il naso. E non ci sono tette.

Mi sono mancate, le tette. Mi è mancata Lili Simmons che si masturba in camera sua. Peccato.

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Ok, scusate il momento porno nostalgico, torniamo a noi.

…il finale mi è piaciuto, ed in qualche modo ha salvato per me una stagione che altrimenti sarei stato costretto a bocciare. E mi sarebbe dispiaciuto davvero.

Disappointed Brock is disappointed

Disappointed Brock is disappointed

Banshee Pennsylvania… suck my tit! Nonostante tutto ci mancherai 🙂

E io sono rimasto solo in questo posto di merda, cosa dovrei fare ora?

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Voto: *** 1/2

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