Halt and Catch Fire – Stagione 3

Halt and Catch Fire – Stagione 3

AMC è un network che ha dato moltissimo alla moderna serialità televisiva, grazie a serie entrate ormai nel mito come Mad Men e Breaking Bad. Ma sapete qual è la serie migliore attualmente in programmazione su AMC? Molti, a questa domanda, risponderanno The Walking Dead, ma nonostante l’attrazione che provo per gli zombie ci sono troppi momenti di stanca perché possa innamorarmene davvero. Non parliamo poi dello spinoff, Fear the Walking Dead, mi hanno detto che la seconda stagione migliora, ma la prima era veramente noiosissima. Better Call Saul è un’altra serie di culto, ma anche qui, almeno a giudicare dalla prima stagione, si rimane lontanissimi dalle vette di Breaking Bad e dall’eccellenza pura. Preacher è un giochino divertente ma ahimé limitato e… beh, penso che nessuno abbia pensato a TuRN o Into the Badlands, giusto? Cosa resta?

Resta Halt and Catch Fire, ve la siete dimenticata?

Halt and Catch Fire

In realtà sembra che se la siano dimenticata un po’ tutti, dai telespettatori che anche negli USA non sono certo in gran numero (meno di cinquecentomila ad episodio) ed in Italia sono ancor meno, visto che né Sky né Netflix né altri hanno inserito la serie in programmazione, agli addetti ai lavori che decidono a chi assegnare i vari premi annuali. Eppure la terza stagione ha un rating su Rotten Tomatoes di 95%, segno che chi guarda la serie l’adora, e anche da noi qualcuno (Wired, Repubblica, Roberto Recchioni, Il Cumbrugliume… – in ordine di importanza) comincia ad accorgersene.

Halt and Catch Fire

Perché Halt and Catch Fire è splendida. È una serie scritta divinamente, con una colonna sonora sensazionale, che stuzzica il palato di nerd e nostalgici degli anni 80 ma senza puntare all’eccesso come altre due serie ben più premiate (e comunque bellissime) come Mr. Robot e Stranger Things. E nella prima stagione Mackenzie Davis è sempre senza reggiseno, che è la cosa più vicina al nudo che vedrete mai su AMC.

Halt and Catch Fire Mackenzie Davis

…e ha delle magliette meravigliose!

In Halt and Catch Fire si parla di computer avveniristici, software rivoluzionari, social network, world wide web, giochi online, ma lo si fa dagli anni 80 in cui la serie è ambientata. I protagonisti Joe MacMillan (Lee Pace, che è stato Ronan the Accuser nei Guardiani della Galassia, Thranduil ne Lo Hobbit e… un vampiro in Twilight) e Gordon Clark (Scoot McNairy, già visto in Argo e Promised Land) sono bravissimi e non possono non far pensare a dei piccoli Jobs e Wozniak, per come si pongono di fronte al progresso informatico, ma i veri motori della serie sono le donne, la già citata Mackenzie Davis che interpreta la talentuosa e scostante programmatrice Cameron Howe e Kerry Bishé che interpreta la più concreta Donna Clark. Il loro ruolo non è puramente di contorno ma è fondamentale ed anzi assume sempre più spazio. Nella terza stagione sono loro le indiscusse protagoniste, sempre più indipendenti e leader in un mondo di uomini, mentre anche il cast di contorno si arricchisce e prendono nuova luce comprimari fondamentali come John “Boz” Boswrorth (Toby Huss, già nella meravigliosa Carnivàle) o Ryan Ray (Manish Dayal).

Halt and Catch Fire

Gli sceneggiatori approfittano dell’ambientazione temporale per inserire in Halt & Catch Fire intuizioni e novità delle quali nel mondo reale non si è avuta notizia per anni, rendendo così i personaggi ancora più brillanti agli occhi degli spettatori, ma lo fanno in maniera realistica, naturale. Successi (molti) e fallimenti (ancor di più) sono ed erano all’ordine del giorno in un mondo dove la concorrenza è così numerosa e spietata, allora più di oggi, visto che mancava la cassa di risonanza di internet ed alcuni progetti potevano essere portati avanti in segreto, anche da un solo programmatore/genio isolato dall’ambiente. Sentiamo parlare sempre di più di hacker, virus, shopping online, segretezza delle chat e chi più ne ha più ne metta, ma sentirlo fare da un passato vecchio ormai quasi trenta anni (la terza stagione si conclude nel 1990) è una boccata d’aria rinfrancante. La prossima stagione di Halt and Catch Fire sarà l’ultima, siete perfettamente in tempo a recuperare le prime tre prima che inizi.

Voto: **** 1/2

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3 Comments

  1. Marco “Cannibal Kid” Goi 8 November 2016
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    Grande e in effetti molto sottovalutata serie!
    Le tette di Mackenzie Davis invece sono piccoline, per quello che se ne sta sempre senza reggiseno. 🙂

  2. michele 8 November 2016
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    Non sempre grande è bello 😉

  3. Belushi 12 November 2016
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    Anche a me è piaciuta molto. Pensavo di odiarla per tutta una serie di (futili) motivi e invece mi ha preso alla grande. La Davis a me piace un casino, quindi la maglietta senza reggiseno fa la sua porca figura anche se non c’è molto materiale da gnocca del venerdì (lei ha fatto pure una puntata della terza serie di “Black Mirror”, con una bella sterzata verso gli anni ottanta). Vabbé. Ciao Michele!!!

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