Necroniricon, di Andrea Berneschi

Andrea Berneschi NecroniriconFin da quando ho cominciato seriamente ad appassionarmi alla letteratura ho sempre avuto una spiccata predilezione per la forma del racconto, soprattutto se abbinata ai miei generi preferiti: horror, fantastico, weird. Ho divorato fin da quando ero ancora minorenne le opere omnie di Asimov, Poe, Bierce, Lovecraft, King, Matheson e compagnia bella, e sono davvero contento che anche grazie alla crescita esponenziale degli ebook i racconti stiano riprendendo campo. Leggendo Necroniricon ho avuto la forte sensazione che l’autore, Andrea Berneschi, abbia avuto un percorso letterario molto simile al mio.

I racconti che compongono la raccolta sono quasi tutti molto brevi, si va dal paio di paginette alla decina, si leggono quindi tutti piuttosto rapidamente e con grande gusto. Formalmente sono ineccepibili, curati in ogni minimo dettaglio, puntano su una scrittura semplice e mai barocca, che evoca inquietudini e orrori enormi o microscopici con il potere della suggestione. I temi sono vari, si va dai flash più surreali a descrizioni di mondi zombeschi più originali di quanto si sarebbe portati a credere, da intelligenti ribaltamenti della nostra realtà a incubi evocati da sagaci sottolineature di cose a noi vicinissime. Dal passato al presente, fino ad un futuro al quale è difficile guardare con ottimismo… Horror, fantascienza, echi di fantasy, ma alla varietà dei generi corrisponde anche una forte identità dello scrittore che emerge da ogni racconto. Humour nero e orrore, satira sociale e momenti splatter, ce n’è per tutti i gusti. Il mio racconto preferito è Terrore in Valdichiana, un po’ perché la sua lunghezza superiore alla media gli consente di dipingere una protagonista particolarmente azzeccata, un po’ per la vicinanza geografica che rende il tutto più vivido e realistico. Se posso permettermi di dare un consiglio ad Andrea, che di consigli non ha certo bisogno, lo inviterei a continuare su questa strada: se il Maine è diventato un luogo horror per eccellenza grazie a Stephen King, e Lovecraft ha fatto lo stesso per Providence, non vedo perché Arezzo non potrebbe avere come testimonial da incubo il suo Andrea Berneschi.

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Voto: **** 1/2

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  2. Trackback: Marzo 2020 | L'OFFICINA DI ANDREA BERNESCHI

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