Outsiders – Stagione due

Ah, Outsiders… la miglior serie che non avete mai guardato! Personaggi affascinanti, scenari meravigliosi, una trama avvincente e in espansione… eppure ho avuto un rapporto travagliato con la seconda stagione. Ora devo cercare un modo per spiegarvi bene le mie sensazioni senza fare spoiler… dai, posso provarci!

Outsiders seconda stagione

Ho detto niente spoiler, non guardatemi in maniera così minacciosa!

Se siete appassionati lettori del mio blog forse ricorderete la recensione della prima stagione, altrimenti potete sempre andare a leggerla, l’ho appena linkata! Dicevo come l’ultimo episodio cambiasse completamente le carte in tavola, andando ad espandere il mondo di Outsiders e facendo pensare a qualcosa di grosso per il futuro. Ecco, la seconda stagione non è proseguita in quella strada. Anzi, ha fatto una decisa marcia indietro usando un trucchetto narrativo molto classico e un po’ banale… la Montagna ha perso un po’ della sua magia, diciamo. La cosa mi ha un po’ deluso. È stato un piccolo tradimento che mi ha fatto sbuffare, e per molte settimane ho abbandonato la serie al suo destino. Ho meditato anche di lasciarla perdere e di dedicarmi ad altro, ma alla fine a stagione conclusa mi sono deciso. In fondo era un peccato.

Ho fatto bene a riprenderla.

Outsiders season 2

Sons of Anarc Outsiders

La seconda stagione di Outsiders è partita malino, ma andando avanti migliora notevolmente. I pregi della prima serie restano inalterati: l’ambientazione degli Appalachi, le personalità fortissime, lo scontro tra due mondi apparentemente inconciliabili ma che hanno più punti di contatto di quanto non sembri. Ma la trama si fa più solida, gli spazi per i personaggi vengono calibrati meglio, alcuni assumono una tridimensionalità che non avevano, altri cambiano decisamente ma in maniera naturale. E la montagna rivive la sua magia… solo in maniera diversa da come mi aspettavo.

Con l’addio ad Asa Farrell i personaggi più forti restano i Foster grande e piccolo. Big Foster, il bravissimo David Morse, subisce un cambio radicale che lo porta a vivere in maniera diversa la comunità, ma in lui resta sempre ben presente, anche se nascosto, il demone del suo carattere originario… Lil Foster, suo figlio (il Ryan Hurst di Sons of Anarchy) ha uno spazio più importante anche se in una storyline solitaria. Anche la sua è una crescita costante ed impressionante, fino ad un ritorno finale a un ruolo più usuale, ma da uomo diverso. G’Win (la bella Gillian Alexy) vive il suo ruolo da giovanissima Bren’in con devozione ma anche con inesperienza. Continuano le divisioni interne, che vengono anche ampliate nei vari episodi, ma alla fine la comunità resta compatta più che mai.

Outsiders

Dopo ti insegno anche a giocare a Ruzzle

Si cambia decisamente anche nella città di Blackburg: lo sceriffo prende finalmente una posizione decisa, difficile ma coerente; Sally Ann vive un amore contrastato con Hasil, ma pur nella sua indecisione e nella contraddittorietà delle sue scelte si intravede in lei il seme di una donna forte e decisa; la compagnia mineraria svela sempre più le sue carte, che nascondono mire inconfessabili… e in paese la protesta cresce, perché soldi e lavoro non sempre portano il vero progresso.

Volete sapere anche quali sono i difetti, vero? Il principale secondo me è una certa sensazione di paraculismo che permane. I Farrells delle Shay Mountain, gli ultimi irriducibili Outsiders di un’America sempre più piatta sono indipendenti, liberi, non pagano tasse, prendono dalla montagna tutto ciò di cui hanno bisogno… ma viaggiano su quad e moto rubati in città, con benzina rubata in città, sparano pallottole rubate in città, quando qualcuno si ammala si disperano perché non hanno medicine vere… Inoltre uno si immaginerebbe bifolchi di questo tipo come gente sgangherata, sdentata, sudicia e con tare genetiche notevoli dovute a generazioni di quasi-incesti tra parenti. E invece, gente con fisici scolpiti e gnocche da paura. Non che ci sia da lamentarsi di questo, però…

Outsiders

La bella e la bestia… o il gigante e la bambina, se preferite le storie più tristi

La seconda stagione di Outsiders finisce ancora una volta col botto. Un botto più lineare e meno sorprendente di quello della prima, ma non meno rumoroso. Ancora una volta le carte in tavola cambiano, la trama arriva a una svolta ma le vicende meriterebbero nuovi approfondimenti e conclusioni. Mi è dispiaciuto sapere della cancellazione da parte di WGN America. Ho letto che la produzione sta comunque cercando di far proseguire la storia proponendo lo show ad altri network… Io la vedrei benissimo su Netflix. Magari è la volta buona che qualcuno mi ascolta e comincia a guardarla anche in Italia. Incrociamo le dita, e concludiamo con una bella foto di Ryan Hurst sbarbato e coi capelli corti!

Ryan Hurst beardless

AAAAAAAAAAAARGH!!

Voto: *** 3/4

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1 Comment

  1. Cassidy 29 May 2017
    Rispondi

    Mi devo decidere a guardarla, troppe serie, troppeeee troppeeee 😉 Cheers

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