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Holy bricks! The LEGO Batman!

Nero… tutte le recensioni migliori cominciano con il nero… ma il nero non è solo il colore dell’allegria e della serietà, è anche il colore di Batman… e questa settimana, purtroppo, del lutto…

Chissà se è stato il caso o il destino a convincermi a guardare finalmente The LEGO Batman venerdì sera, poche ore prima di scoprire della morte di Adam West. Lo prendo come un omaggio alla carriera del miglior interprete dell’Uomo Pipistrello e del miglior sindaco di Quahog che la storia ricordi, perché anche con The LEGO Batman Adam West c’entra eccome! Cominciamo!

C’era una volta il film d’animazione più bello della storia recente: The LEGO Movie. E su questo non ci siano discussioni. The LEGO Movie era talmente bello che l’unico commento sensato da dedicargli era È MERAVIGLIOSOOOOO, e guardandolo mi sono esaltato come un bambino scemo. Anche perché era veramente pieno di personaggi incredibili, tra i quali BATMAN.

Batman is the best

Potrei farvi una lista infinita di motivi per cui Batman è il miglior supereroe che ci sia, ma qualcuno l’ha già scritta, e io non voglio mica copiare… quindi limitiamoci alla storia. Batman è il migliore e proprio per questo motivo è stato scelto per dare il via all’Universo Espanso delle LEGO, dopo appunto il film già citato sopra. Presto arriverà anche il film di LEGO Ninjago, e per il futuro sono stati annunciati un sequel (che spero comprenda anche il mondo dei Duplo) e un misterioso ed intrigante The Billion Brick Race, oltre a serie tv, speciali direct to video, chicche rilasciate su internet e così via. Purtroppo in questo primo sequel non troviamo alla sceneggiatura le menti dietro il primo capolavoro, visto che Phil Lord e Christopher Miller sono accreditati solo com produttori… la palla è stata lasciata in mano al loro collaboratore Chris McKay, che li conosce come le loro tasche.

LEGO Batman

Holy addominali Batman!

The LEGO Batman inizia come una bomba. Come una MEGA bomba, tipo quella piazzata da tutti i supercattivi di Gotham City riuniti per l’occasione in un piano diabolico ed infallibile. Infallibile, s’intende, se non ci fosse Batman, che come al solito sventa la minaccia e riesce persino a tornare a casa in tempo per godersi una delle sue aragoste preferite. Si sa, tutto è facile quando sei Batman. Sei ricchissimo, intelligente come nessun altro, hai a disposizione i gadget più tecnologici che si possano immaginare e sei in una forma così strepitosa che hai persino sviluppato un addominale in più. Roba che Superman, pfuì, neanche a pensarci. L’unico problema di Batman è la mancanza di una famiglia, anche se lui non vuole certo ammetterlo. E comunque a pensarci bene anche i serpenti clown… brrr… In ogni modo per fortuna c’è Alfred a prendersi cura di lui. Finché un nuovo piano ancor più diabolico del Joker non mette in discussione tutto…

LEGO Batman

Cattivissimo me

The LEGO Batman è una giostra di citazioni, battute, prese in giro e momenti divertentissimi, ma sarebbe sbagliato considerarlo solo come una parodia. È un film nato sicuramente per divertire lo spettatore (grande o piccolo che sia) e farlo ridere, ma non sarebbe un film dell’universo LEGO se non prestasse la dovuta attenzione anche a storia, sceneggiatura, e dialoghi. Non una semplice cazzatina buttata lì a casaccio, la trama è studiata alla perfezione perché allo stesso tempo riesce a rispettare il personaggio di Batman e la sua evoluzione fumettistica e filmica (e televisiva, visto che Adam West fa più volte capolino), ma anche a prenderlo in giro. Il suo rapporto con Superman, gli assurdi nemici incontrati e combattuti più volte, l’ossessione per la giustizia, anche la sua voce profonda… è Batman, e fa ridere proprio perché è Batman. Non un personaggio che viene storpiato per fargli assumere ruolo e significato da metaforone come deciso dal regista di turno.

Tralaltro anche la scelta dei comprimari è azzeccatissima. A un Alfred estremamente paterno si contrappongono un Joker sempre più motivato e una Barbara Gordon matura ed intrigante. E un Robin completamente fuso di testa, ma assolutamente perfetto ed essenziale nello sviluppo della storia e nella crescita del personaggio. Anche graficamente il film è ottimo, con una perfetta fusione di CGI e stop motion che rende le scene (anche quelle più caotiche ed intricate) assolutamente naturali e credibili. Una gioia per gli occhi.

LEGO Batman

Se vogliamo trovare un difetto all’operazione, direi che nel tentativo di piacere a grandi e piccini la storia è stata fin troppo semplificata, e se le battute sono comunque fruibili a più livelli la prevedibilità di alcune scelte rende il tutto meno appassionante del predecessore The LEGO Movie. Ma si tratta tutto sommato di inezie…

…se non fosse che il film è stato ovviamente localizzato in italiano, e l’ho visto nella nostra, solitamente splendida lingua. La scuola di doppiatori italiani è famosa in tutto il mondo, sapete tutti che a volte i nostri doppiatori hanno saputo creare voci iconiche e addirittura migliorare alcuni difetti di noti attori hollywoodiani. Anche in questo caso Batman, che in originale aveva la voce di Will Arnett, fa una gran figura anche in italiano grazie al vocione di Claudio Santamaria che conosce bene il personaggio. Il problema è che Barbara Gordon, che negli USA era Rosario Dawson, qui da noi è Geppi Cucciari.

Sì, quella Geppi Cucciari.

Geppi Cucciari

AJOOOOOOO!

Ed essendo noi italiani, non è che la Cucciari si è sforzata di trovare una voce e un’inflessione adatte a Barbara Gordon. No. Ha fatto se stessa. Con tanto di parlata sarda e AJO! Ora, o mi trovate prove dell’esistenza di un quartiere sardo a Gotham City, o questa cosa non si può che definire una merda.

Ed è un peccato, perché pur non raggiungendo le vette del suo predecessore questo The LEGO Batman Movie era un gioiellino, che batte filmetti come quello dedicato alla Suicide Squad cento a zero. D’altronde è ovvio, mettere in piedi una squadra di cattivissimi supercriminali per risolvere un problema sarebbe davvero stupido, non trovate?. Nell’attesa di un sequel con una doppiatrice decente, il consiglio è… guardatelo in originale. Vi divertirete sicuramente di più, ve lo prometto 🙂

Voto: ****

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7 Comments

  1. Cassidy 13 June 2017
    Rispondi

    Non potrei essere più d’accordo, anche sulla questione doppiaggio che ti tira proprio fuori dal film. L’inizio del film è talmente bello che era impossibile tenere quel ritmo per tutto il tempo, un omaggio ai quintali di cultura pop generata dal personaggio, compresa l’era di Adam West il primo Batman di tutti quanti 😉 Cheers!

    • michele 13 June 2017
      Rispondi

      Già, Batman era proprio il personaggio perfetto per omaggiare praticamente mezzo secolo di cambiamenti nella narrazione 🙂

  2. Phil Lebowski 13 June 2017
    Rispondi

    Concordo in pieno. L’anonima sarda distrugge il film…

  3. mikimoz 13 June 2017
    Rispondi

    Dovrebbero ridoppiare le parti della Gordon, per rispetto verso quest’opera. Hanno stancato con questi giochetti del doppiaggio…

    Per me il film è validissimo, anche perché è un film su Batman e non di Batman… è quasi metacinematografico 🙂

    Moz-

    • michele 13 June 2017
      Rispondi

      È decisamente cinematografico e molto intelligente! Ma d’altronde dalla Lego ci aspettiamo sempre il meglio 🙂

  4. marco1946 13 June 2017
    Rispondi

    Comunque (e lo posso provare) a Gotham City tutti parlano sardo! Capito mi hai?

    • michele 13 June 2017
      Rispondi

      Ma infatti il vero scandalo è che Batman mangi aragoste e non porceddu!

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