God Country

God Country

There’s a storm coming…

I fumetti raccontano spesso le storie di personaggi più grandi di noi. Supereroi in calzamaglia, abili pistoleri, eroi mitologici, avventurieri dello spazio, investigatori dell’incubo… Una copertina come quella del primo numero di God Country può far pensare che non vedremo nulla di diverso. Spettacolare, certo: un uomo decisamente grosso con in mano uno spadone di dimensioni sovrumane che cammina verso un tornado che non appare certo naturale. Ma in fondo, possiamo dire che sia qualcosa di nuovo?

God Country

Ma God Country non comincia mostrandoci supereroi o battaglie campali, comincia con una tempesta in arrivo, e con una casa di gente normale, nel polveroso Texas occidentale. Comincia con una famiglia unita ma piena di problemi, visto che la convivenza con un nonno affetto da demenza senile può essere complicata, soprattutto se in casa c’è una bambina piccola. L’oblio della mente ha lasciato il vecchio Emmett in un mondo che non capisce, fatto di rabbia e frustrazione, e suo figlio Roy si trova in difficoltà sempre maggiori per gestirlo. Ma il tornado arriva, e non porta solo vento e distruzione, porta anche un mostro infernale. E una spada enorme, mitica, che sceglie di finire in mano ad Emmett. Una spada che può essere impugnata da un dio e che rende simile a un dio, e che porta dopo tanti anni la luce nella mente del vecchio.

E da qui la storia diventa davvero gargantuesca…

È molto difficile spiegare in poche righe God Country senza svelarne troppo, perché quando provo a raccontare cosa mi è piaciuto di più di questo fumetto mi sembra che le parole non abbiano il peso necessario. God Coutry è una storia epica e intima allo stesso tempo. È esagerata e pompatissima come le migliori tamarrate ma sa esprimere tavole di grande tenerezza. Si svolge su scenari colossali e distanze siderali, ma non dimentica mai l’attenzione per la casa. È appassionante, divertente, non è pretenzioso ma dice molto, è disegnato BENISSIMO da Geoff Shaw e scritto magnificamente da Donny Cates, ha dei dialoghi esaltanti ma anche realistici… faccio fatica a ricordare un fumetto recente che mi sia piaciuto altrettanto. Sono solo sei albi (per ora usciti solo negli USA per la Image, ma faccio fatica a pensare che qualcuno non sia interessato a portarlo in Italia) perfetti per raccontare una storia senza tirarla troppo per le lunghe.

I Rolling Stones cantavano It’s Only Rock’n Roll… but i like it. It’s only a comic book. But i liked it a lot.

Voto: *****

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2 Comments

  1. Cassidy 27 June 2017
    Rispondi

    L’Image spacca davvero, sta sfornano un sacco di ottimi fumetti, questo mi mancava, ma provvederò presto, grazie per la dritta 😉 Cheers

    • michele 27 June 2017
      Rispondi

      l’ho preso quasi per caso incuriosito dalla copertina, non ho neppure letto altro degli stessi autori… ma è stata una bella sorpresa!

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