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Hercules! Il classico Disney passato inosservato.

Fateci caso: quando si nominano i nostri titoli preferiti del Rinascimento Disney i più citati sono Il Re Leone, La Bella e la Bestia e la Sirenetta. Molti hanno adorato anche Mulan, Il Gobbo di Notre Dame, Pocahontas, Aladdin… e Tarzan è considerato anche dalla critica uno dei migliori film d’animazione Disney. Eppure manca qualcosa. Ok, Bianca e Bernie nella Terra dei Canguri non conta… io parlavo di Hercules!

hercules

Si proprio tu, piccolo amico!

Nel 1997, alla sua uscita, la Disney sperava in un nuovo colpaccio alla Aladdin. Il tono umoristico leggero sembrava poter portare grandi incassi e ottimi risultati anche dal merchandising, ma… non sempre le previsioni si avverano. Hercules venne anche recensito piuttosto bene, solo che non fu quell’evento che di solito un film Disney rappresenta. Chi li guarda tutti non se lo è certo lasciato sfuggire, ma molti altri l’hanno ignorato. Io ad esempio, che avevo 18 anni, avevo occhi solo per Batman e Robin, che uscì qualche giorno prima.

Batman e Robin! Con Schwarzenegger, Uma Thurman, il mio amore adolescenziale Alicia Silverstone! Un film con queste premesse non poteva certo essere brutto, no?

Batman e Robin

Guardateli come erano orgogliosi!

Ma non divaghiamo. Parliamo di Hercules, che tutto sommato qualche freccia al suo arco ce l’aveva. Tipo James Woods a doppiare Ade. Scelta magnifica, talmente perfetta che ha portato gli animatori a correggere parzialmente il personaggio per renderlo più simile a James Woods. Ade è sicuramente l’attrattiva numero uno dei film: carismatico, fiammeggiante, dotato di uno humour nero che conquista. Uno dei migliori cattivi Disney. Esagero? Ma no, è così! In Italia c’è toccato il bravo professionista Massimo Venturiello, che ovviamente non regge il confronto ma fa bene la sua parte. Poteva andare molto peggio, potevano scegliere Geppi Cucciari!

Hercules Ade

Ma no dai, niente Geppi! Scherzavo!

Per gli altri nomi, Hercules da noi è Raoul Bova (in originale era Tate Donovan, che mi sta anche simpatico ma… Hercules?), Megara è Veronica Pivetti, ma soprattutto Filottete è con un tocco di genio Giancarlo Magalli! Ovviamente in originale era Danny De Vito. Sono uguali! (forse sono la stessa persona? Qualcuno li ha mai visti insieme? Bisogna indagare) Ottima anche la scelta di Zuzzurro e Gaspare come Pena e Panico, che forniscono la giusta dose di stacchi comici al film.

Hercules

Le dimensioni contano!

A non essere piaciuto al pubblico è forse lo stile grafico che si differenzia da quello classico Disney per un tratto più spigoloso e stilizzato. Per richiamare quel poco di pittura ellenica che conosciamo, ovviamente, ma soprattutto perché il character design è di Gerald Scarfe, quello delle animazioni di The Wall dei Pink Floyd. Scelta sicuramente coraggiosa, ma che forse non ha portato i frutti sperati. Anche se a me, dopo averlo rivisto, piace, eh!

La storia non segue quella notissima delle dodici fatiche, le cui vicende sono appena accennate, ma la meno nota Gigantomachia, ovviamente con alcune “licenze poetiche” che la Disney si è presa e che hanno fatto incazzare i Greci. Quelli di oggi, non quelli di ieri. La Disney avrebbe voluto una premiere mondiale sulla collina di Pnice, sopra la antica agorà di Atena, ma dopo aver dato un’occhiata alla trama (non hanno mantenuto neanche il nome greco!) il governo ha risposto picche. Anzi, oxi!

A me, spettatore menefreghista, importa meno di zero che le origini di Ercole siano completamente diverse da quelle del mito o che Filottete in realtà fosse il centauro Chirone, o che il rapporto con Megara (tralaltro molto sexy ed ammiccante) non sia andato proprio in questo modo… ve la immaginate la Disney che produce un film in cui il protagonista, reso folle dalla matrigna, uccide i due figli? Ecco, neanche io. Già (con il senno di poi) mi sembra strano che siano passate alcune allusioni sessuali neanche così nascoste (tipo una delle musiche che parlando di Ercole e scivolando pericolosamente verso il basso dice “mi piacerebbe fare musica con il suo…” prima di venire interrotta), figuriamoci il resto!

Più che un epica classica Hercules si rivela essere una storia di formazione che definirei quasi sportiva, e che vede anche il classico montaggio dell’allenamento ala Rocky. O alla Karate Kid, citato esplicitamente.

Hercules

Non a caso sulla giovinezza e sull’allenamento di Ercole si sono poi basati sia il sequel direct to video che la serie animata… che era fino a poco tempo fa il mio ricordo principale di questo classico, visto che la guardavo sempre con mia sorella su Disney Channel quando lei era piccola!

Altro punto da sottolineare sono i tanti riferimenti alla cultura di massa e ai media soprattutto americani. Al momento del lancio Hercules puntò moltissimo sul merchandising (coprendo anche in qualche modo il lancio del film), e quando il protagonista arriva finalmente ad essere il campione che era destinato a divenire le sponsorizzazioni fioccano: i sandali Air Herc, la bibita Herculade, la carta di credito Grecian Express, i pupazzetti… tutto molto divertente!

Hercules

Gli adulti si divertiranno anche a scoprire le citazioni (oltre che dal già citato Karate Kid) di Un Uomo da Marciapiede, Rocky, dai Rolling Stones e chi più ne ha più ne metta. Anche le musiche sono in qualche modo diverse da quelle classiche dei film Disney del periodo, si ispirano al gospel e all’r’n’b e in venti anni non hanno perso nulla quanto a capacità di coinvolgimento. Forse manca la vera e propria hit da classifica, visto che “Zero to Hero” (in italiano cantata anche dalla bravissima Paola Folli) non è male e la noiosissima “Go the Distance” è stata candidata all’Oscar, ma non sono certo ricordate come le colonne sonore di Re Leone, Sirenetta o La Bella e la Bestia…

Insomma, un film che forse non potrà essere annoverato tra i capolavori della Disney, ma che non merita neanche l’oblio al quale sembrava essere condannato. È una specie di precursore di un altro classico giudicato tra i più divertenti ma che al botteghino non ha riscosso il successo sperato, ovvero Le Follie dell’Imperatore… anzi, quasi quasi mi riguardo pure quello 🙂 Da ricoprire nel suo ventesimo compleanno!

Voto: *** 1/2

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3 Comments

  1. Cassidy 30 July 2017
    Rispondi

    Penso sia il film Disney che ho visto meno volte, e mai dall’inizio alla fine, sempre a spezzoni nei (pochi) passaggi tv, mi sa che mi hai convinto a rivedermelo per bene dall’inizio alla fine. Avevo il videogioco però che non era niente male, quello lo ricordo bene 😉 Cheers

    • michele 31 July 2017
      Rispondi

      Anche per me era lo stesso, ma visto a distanza di anni migliora decisamente!

  2. Pietro Sabatelli 31 July 2017
    Rispondi

    We, finalmente sei tornato 😉
    Comunque hai ragione, un po’ sottovalutato però sinceramente poco appetibile da vedere o rivedere..

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