The Fall – Stagione due e tre

Abbiamo lasciato Jamie Dornan a trasferirsi in Scozia con la sua famiglia e Gillian Anderson a dargli la caccia alla fine della prima stagione di The Fall, e con la seconda ripartiamo da soli dieci giorni dopo… ma si sa, basta davvero poco per cambiare completamente le cose.

The Fall

Anche la seconda stagione di The Fall parla di una caccia, di questi due protagonisti che si annusano, si inseguono, si cercano… il cacciatore e la preda (che a sua volta è ancor più cacciatore) legati da un vincolo quasi inscindibile, destinati ad entrare uno nella mente dell’altro, l’altro nei suoi sogni. La prima stagione mi aveva conquistato, a seconda ha confermato tutto quanto c’era di buono e ancora di più. Due attori in stato di grazia, con Paul Spector (Dornan) serial killer affascinante ma destinato a bruciarsi rapidamente, e sempre assolutamente consapevole di questo. Il detective Stella Gibson (la Anderson) gli è sempre più vicino, lo bracca, sa chi è. Ma lui ha ancora qualche freccia al suo arco, e prima che il cerchio si stringa troppo riesce quasi a colpire ancora, questa volta in maniera leggermente diversa. Perché ha ancora una strategia, sembra avere SEMPRE una strategia.

The Fall

Il racconto di questa caccia all’uomo è incredibilmente realistico ed avvincente, mi ha inchiodato alla poltrona tenendo sempre altissima la tensione, con tecniche di riprese semplici ma che sono riuscite ad immergermi nella storia, come la colonna sonora invisibile ma efficace, che accompagna la trama in un crescendo notevole verso un finale inevitabile. Ma ancora, The Fall non risparmia sorprese.

The Fall

Non c’era forse bisogno di una terza stagione… anzi, non c’era sicuramente bisogno. Perché qui il gioco cambia. La Anderson stessa ha confessato che nei piani originari c’erano solo due serie, e la storia avrebbe potuto finire lì, senza il piccolo colpo di scena finale. Nella terza stagione i protagonisti sono sempre bravissimi, se possibile ancora di più per sostenere una storia che ha perso l’elemento centrale fino a questo punto: la caccia. Il topo è in gabbia, e per quanto in alcuni momenti appaia ancora leone gli mancano semplicemente gli spazi di manovra. Ora il campo di gioco è la mente, ma il gioco di manipolazione non riesce così bene… Una piccola delusione, o meglio un passo indietro, perché The Fall continua ad essere notevole e meritevole di essere visto. Ma dall’eccellenza assoluta si passa a una ispirazione ancora piacevole ma a tratti un po’ fiacca. Sarebbe stato meglio finire prima. Sarà bene finire ora, e non andare avanti con una quarta serie di cui si sussurra ma che non è stata ancora confermata. La coppia non esiste più, trovare un nuovo partner con cui ballare sarà difficilissimo, e comunque tutti ripenseranno al primo. Voi guardate queste tre stagioni, in originale, se possibile, io mi metto a caccia di un altro giallo in grado di prendermi così tanto. Quando arriva True Detective 3?

Voto alla seconda stagione: **** 1/2
Voto alla terza stagione: ***

2 comments to The Fall – Stagione due e tre

  • Pietro Sabatelli  says:

    Una cosa dico, per fortuna l’hanno finita degnamente, non sarei stato contento che una seria così bella seppur non eccezionale, finisse a metà 😉

    • michele  says:

      La seconda stagione a mio parere è di livello davvero superiore, ma in generale concordo con te 🙂

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