The Expanse – stagione uno

Siamo duecento anni nel futuro: l’umanità ha conquistato il sistema solare, stabilendosi sulla Luna, su Marte e sulla fascia degli asteroidi. La Terra si è unita politicamente e mantiene il controllo sul suo satellite e formalmente su alcune colonie esterne, ma Marte è indipendente e la sua forza continua a crescere, economicamente e militarmente.  Nella fascia degli asteroidi, intanto, le tensioni sono sempre più forti e le proteste più vive. La gente si sente sfruttata, gli abitanti nascono con un fisico compromesso dalla scarsa gravità e sono già in partenza condannati ad una vita limitata, e sempre più persone chiedono l’indipendenza. In questa situazione una nave che porta ghiaccio su Cerere, la Canterbury, viene attirata in una trappola e fatta esplodere, non si sa bene da chi. Solo cinque occupanti riescono a sopravvivere in una navetta, e la loro storia si incrocia con quella di un detective che cerca una ragazza, figlia di un potente uomo d’affari della Terra, scomparsa su Cerere e quella di una funzionaria delle Nazioni Unite che sulla Terra cerca di evitare (se così converrà…) una guerra aperta con Marte…

The Expanse

The Expanse è un adattamento dell’omonima saga letteraria di James S.A. Corey, pseudonimo di Daniel Abraham e Ty Franck, che sta avendo davvero un ottimo successo negli ultimi anni. Non conosco i romanzi quindi non posso giudicare sulla fedeltà o meno o sull’adattamento fatto, ma il pregio principale di The Expanse – serie tv è la costruzione di un mondo credibile e coerente dentro al quale i personaggi si muovono e che lascia la sensazione che ci sia molto ancora da sapere. Il network SyFy ci ha abituato negli anni a serie spesso visivamente convincenti e con spunti intriganti, ma che quasi sempre lasciavano la sensazione di essere povere, limitate da un budget risicato e da una visione ristretta. The Expanse percorre una strada diversa, e questa è la sua forza principale.

The Expanse

Non che abbiano speso miliardi per un kolossal, intendiamoci, ma la spesa è intelligente. La sensazione iniziale è quella di un mondo alla Blade Runner, dove gli avanzamenti della tecnologia non sono stati affiancati da avanzamenti sociali. Ruggine, affollamento, confusione, spazi stretti, limitazioni anche dei mezzi di sussistenza… la vita nelle colonie è una distopia, non certo una nuova frontiera da esplorare. Quella semmai potrebbe essere rappresentate dalle altre stelle, meta del viaggio senza ritorno della più grande nave spaziale mai pensata, richiesta dai mormoni per raggiungere il loro nuovo Eden… Le scene sono comunque ben costruite, e anche le astronavi sono di buon livello, mai troppo plasticose e finte. La CGI, se ben utilizzata, consente una discreta credibilità anche in serie a budget non elevatissimo. Ora sottolineate tre volte le parole “se ben utilizzata”.

The Expanse

Gli attori del cast sono quasi tutti dei giovani emergenti (o sconosciuti), ma fanno il loro lavoro. Qua e la emergono volti noti già visti in altre serie, ma l’unico che sicuramente riuscireste a chiamare per nome è il detective Josephus Miller, intepretato da Thomas Jane. I tempi de Il Punitore, quando sembrava potesse ritagliarsi uno spazio nel cinema che conta, sono ormai lontani, ma Jane sta continuando ad offrire performance di buon livello anche in film più piccolini. O in serie tv come questa, dove all’inizio gigioneggia un po’, col suo cappelletto e gli atteggiamenti alla Marlowe, ma alla fine è chiaro che sta rimanendo nei canoni del ruolo a lui assegnato e che è più profondo di quanto appare. Il resto del cast comunque recita bene, con nota di merito per Dominique Tipper e Shohreh Aghdashloo (che avrete già visto in decine di film dove serviva una brava attrice di origini orientali).

The Expanse

Il pregio della strada percorsa sta comunque soprattutto nella visione d’insieme. C’è un disegno evidente dietro a The Expanse ed è chiaro che la sceneggiatura vuole andare a parare da qualche parte. È anche un disegno piuttosto articolato, e il finale di stagione dimostra anche la sua ampiezza ed ambizione. The Expanse è una serie da seguire con attenzione, perché il viaggio è appena cominciato.

Voto: *** 1/2

P.S. Per una recensione alternativa leggetevi il parere de LoSpo!

2 comments to The Expanse – stagione uno

  • Cassidy  says:

    La vedo sempre lì che mi guarda dal tabellone di Netflix, prima o poi troverò tempo da dedicarle, viviamo nella “Golden age” della serie tv ne abbiamo troppe da guardare! 😉 Cheers

    • michele  says:

      Hai proprio ragione, e le cose sembano andare peggiorando! Dobbiamo sbrigarci ad inventare le giornate di 48ore!

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