American Monster – Vol. 1

American Monster – Vol. 1

Tra le nuove case editrici americane di fumetti, la Aftershock è sicuramente una delle più interessanti ed agguerrite. Fondata da Mike Marts, ex editor DC Comics e Marvel, e da Joe Pruett di Caliber Comics, ha da subito coinvolto nelle proprie pubblicazioni nomi come  Garth Ennis, Paul Jenkins, Mark Waid, Amanda Conner e Warren Ellis. Un paio di mesi fa vi ho parlato dell’interessante anche se non perfetto Animosity (presto anche lui in Italia grazie a saldaPress), e ora è il momento di parlare di qualcosa di ancora più succulento, di una delle ultime creazioni di un autore che volutamente non ho citato due righe più su: American Monster, di Brian Azzarello.

American Monster

Il suo nome dovrebbe essere caro agli appassionati di fumetto: è l’autore di 100 Bullets, per dieci anni uno dei titoli di punta della Vertigo. Un hard boiled complesso e violento che migliora volume dopo volume, e che mi stupisce non sia ancora diventato un film o una serie tv. I diritti sono ovviamente in mano alla Warner: un paio di anni fa si parlava di un imminente trasposizione cinematografica con Tom Hardy (ottima scelta!) come protagonista, ma da allora non se ne è saputo più niente… Intanto, però, chi sente la mancanza del fumetto potrà consolarsi con questo American Monster.

American Monster

Un uomo enorme, con una orrenda cicatrice sulla faccia, arriva in una cittadina qualsiasi del Midwest americano, e ovviamente non passa inosservato. Tutti sembrano studiare le sue mosse, dai capi della criminalità locale ai giovani più o meno sbandati: le sue motivazioni sono misteriose, ma quello che è certo è che sembra avere un piano ben preciso, che si dipana poco a poco…

American Monster

American Monster è un fumetto che si svela lentamente come il suo protagonista, ma che affascina fin dalla prima pagine. I disegni di Juan Doe sono splendidi ed evocativi, e mi hanno ricordato i migliori lavori di uno dei miei preferiti: Mike Mignola. Il suo tratto non è certo realistico, ma è pieno di dettagli e fortemente cinematografico nella scelta delle inquadrature. I colori vertono spesso sulle tonalità del rosso e del marrone, richiamando una volta ancora la ruggine dell’America operaia. Diciamo che non mi stupirei se qualche casa produttrice opzionasse questa storia e finissimo per vederla anche prima di 100 Bullets: è una storia cruda, controversa, violenta, con grandi dialoghi, che tocca anche temi non banali e molto sentiti come il trattamento dei veterani. American Bullets sembra essere la novità perfetta per chi ha adorato Banshee o Sons of Anarchy. Il primo volume è in arrivo tra pochi giorni per la saldaPress, e il consiglio è NON LASCIATEVELO SFUGGIRE! Imperdibile!

Voto: **** 1/2

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2 Comments

  1. Cassidy 20 September 2017
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    Brian Azzarello è un dritto, mi piaceva moltissimo “100 Bullets” lo leggevo sulle pagine di “Preacher presenta” una vita fa, ho apprezzato moltissimo anche il suo ciclo carcerario su “Hellblazer”, ultimamente fa il capoccia alla Marvel, ma quando si rimette a scrivere di solito non prende prigionieri. Non conosco Juan Doe, ma dovrebbe ringraziarti per il paragone con Mike Mignola, gran complimento da fare ad un disegnatore 😉 Ottima dritta, terrò gli occhi aperti per il volume saldapress, il mio fumettiere di fiducia ti ringrazia 😛 Cheers!

    • michele 20 September 2017
      Rispondi

      Più che altro è un illustratore e copertinista, come disegnatore di storie non ha fatto moltissimo finora, ma quello che ha fatto è di gran livello! Guarda anche le tavole dei Fantastici Quattro che ha disegnato per la Marvel -> http://www.juandoe.com/sequential.html

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