Sneaky Pete – Stagione uno

Un delinquente (in questo caso un truffatore) esce dal carcere dopo aver scontato la sua pena, e per saldare alcuni conti col suo passato decide di prendere l’identità di un altro… Uhm… Dove ho già sentito una trama simile? Ok, mi manca Banshee, ma concentriamoci sul presente. Anche perché non si trova mica tutti i giorni una serie creata da David Shore e Bryan Cranston con protagonisti lo stesso Cranston e Giovanni Ribisi, no? SIGLA!

Una precisazione è d’obbligo: David Shore ha ideato la serie insieme a Cranston, ma dopo il primo episodio ha rinunciato al progetto passando la palla a Graham Yost, che comunque non è esattamente l’ultimo arrivato. Non avrà lavorato al Dr. House, ma Justified, The Pacific e le sceneggiature di Speed e Nome in Codice: Broken Arrow sono un biglietto da visita di tutto rispetto. Ma torniamo in argomento. Cranston + Shore + Yost + Ribisi (più altri buonissimi attori come Margo Martindale e Marin Ireland)… perché nessuno in giro parla di Sneaky Pete?

Sneaky Pete

La messa in onda su Amazon Prime Video non dovrebbe essere un motivo valido, visto che Trasparent continua a ricevere premi ed elogi e che The Man in the High Castle ha un successo sempre maggiore. Tralaltro Sneaky Pete e la serie tratta da La Svastica sul Sole di Philip K. Dick hanno in comune l’esordio, visto che i pilot di entrambi hanno fatto il loro esordio nel 2015, e sono stati rispettivamente il secondo e il primo più visti e votati. Shore e Cranston avevano originariamente sottoposto il progetto a CBS, che rinunciò dopo il completamento del primo episodio. Amazon è stata lesta ad approfittare dell’occasione e dopo qualche modifica e un anno e mezzo di attesa ha messo in onda questi dieci episodi.

Sneaky Pete

Che non sono niente male. Dimenticatevi il paragone con Banshee, era solo una boutade introduttiva e non c’entra proprio nulla. Sneaky Pete è una serie molto più leggera, che mischia una buona dose di crime drama a una robusta porzione di ironia, un po’ di buoni sentimenti, una spolverata di gangster, ruba un sacco di idee alle migliori cinetruffe e ci mette pure un pizzico di heist movie che non fa mai male. Il risultato è piacevole, e il 100% su Rotten Tomatoes non è un risultato semplice da ottenere!

Sneaky Pete

Al centro della storia c’è il protagonista della truffa, il manipolatore (truffatore, baro, prestigiatore…) Marius Josipovic interpretato da Ribisi. Per sfuggire a dei malviventi che gli danno la caccia, e per sfuggire dai quali si era fatto arrestare, Marius ruba l’identità al proprio ex compagno di cella ancora carcerato, e si presenta ai suoi nonni che non vedeva da quando era bambino facendo finta di essere lui. Questi lo accolgono con qualche scetticismo, ma in fondo a braccia aperte, coinvolgendolo da subito anche nell’impresa di famiglia (un agenzia per cauzioni). Il problema è che i malviventi che gli danno la caccia (capitanati da Cranston) hanno ancora in mano loro suo fratello e la sua ex, e che non può certo lasciarli nelle loro mani…

Sneaky Pete

Il personaggio di Ribisi funziona, nonostante la faccia a schiaffi che si ritrova il noto membro di Scientology (BUUUU) riesce ad essere carismatico quanto basta ed allo stesso tempo abbastanza misurato da funzionare come truffatore di gran talento, e il lavoro di famiglia consente di affiancare alla trama orizzontale una storia verticale in quasi ogni episodio. L’attenzione cala raramente e il finale è di buon livello, lasciando le porte aperte a una seconda stagione già annunciata che potrebbe dire qualcosa di completamente diverso. E vedere Cranston gigioneggiare, ovviamente, è sempre una gioia.

Sneaky Pete

Rido di voi

E allora torniamo alla domanda di prima: perché nessuno parla di Sneaky Pete. Forse perché pur essendo molto piacevole non dice assolutamente niente di nuovo. Non ci sono scene imperdibili, prove d’attore fantastiche, soluzioni che wow. “Solo” una buona serie, in crescita, che qualche anno fa probabilmente sarebbe piaciuta di più, ma che anche oggi rappresenta una buona pausa relax tra tante proposte che puntano esclusivamente al capolavoro e che non sempre centrano (o neanche sfiorano) l’obiettivo. Provatela, è stata anche localizzata in italiano ma in inglese è molto meglio, visto che il doppiaggio è piuttosto piatto.

Voto: ***

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4 Comments

  1. Cassidy 3 October 2017
    Rispondi

    Un mio college mi aveva già parlato di questa serie, basta devo iniziarla, ero già convinto sui nomi di Giovanni Ribisi (uno che mi piace sempre veder recitare) e Bryan “Più grande attore del mondo” Cranston! Se fosse disponibile su Netflix sarebbe tipo la serie preferita di tutti ne sono certo. Cheers!

    • michele 3 October 2017
      Rispondi

      Vai, sono curioso di sapere la tua opinione 🙂

  2. Pietro Sabatelli 3 October 2017
    Rispondi

    Addirittura il 100%, non mi fido granché…comunque chissà, anche se anch’io ho da recuperare Banshee 😉

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