Battaglia – Lo Stalliere & Caput Mundi #1 – Città di lupi

Metto insieme queste due brevi recensioni perché la nuova storia del vampiro Pietro Battaglia e l’esordio in edicola di Caput Mundi rappresentano i primi tasselli dell’Universo Cosmo, un ambizioso progetto narrativo (nato da un’idea di Roberto Recchioni) che legherà più personaggi creati appositamente per la casa editrice, destinati a convivere, a interagire, a influenzare uno le vicende degli altri… insieme proprio a Battaglia, di cui vi ho già parlato altre volte.

Battaglia Lo Stalliere

Dopo tanti misteri italiani vissuti quasi sempre dietro le quinte insieme ai vecchi padroni del nostro paese, era inevitabile che prima o poi Battaglia dovesse scontrarsi con i nostri tempi. Ne avevamo già avuto un assaggio ai tempi della storia con Moana Pozzi, e già allora dicevo che sembrava “il prologo di qualcosa di nuovo e di diverso da quanto abbiamo letto finora. Ci sono retroscena da portare alla luce, personaggi da ritrovare, vendette che uno come Battaglia non potrà non cercare in futuro. Ho la sensazione che il suo universo stia per espandersi, che sia in arrivo un corpus narrativo più coeso ed ambizioso. Spero di non sbagliarmi.”

Per una volta, non mi sbagliavo!

Battaglia Lo Stalliere

Lo Stalliere, lo si capisce anche dal titolo, senza guardare la copertina di Leomacs che fa tanto “Corna Vissute”, è l’inevitabile incontro tra il vampiro siciliano e il Cavaliere di Arcore. È una storia esagerata, splatter, a momenti surreale, che unisce squallore e momenti alti senza soluzione di continuità. I disegni caricaturali di Francesco Prenzy Chiappara sottolineano perfettamente l’ottovolante di toni narrativi di cui si serve lo sceneggiatore Dario Sicchio, con un Battaglia che prima sembra quasi affascinato da questo strano imprenditore ossessionato dal sesso che sembra genuinamente voler cambiare l’Italia, accetta di farsi usare persino volentieri prima di ribaltare tutto come al suo solito. Perché Battaglia può essere usato, ma prima o poi ti chiede il conto. Che farà Battaglia dopo? L’ultima tavola ci conferma che non è tipo da accontentarsi e da vivere di quanto ha fatto finora, anzi, le sue ambizioni e la sua influenza possono continuare a crescere…

(Voto: **** 1/2)

Caput Mundi

Se Battaglia si apre al mondo, Caput Mundi parla di Roma. L’altra Roma, quella di Romanzo Criminale, di Carminati, quella che sembra tanto piccola ma a ben guardare è tanto potente. C’è ancora Dario Sicchio alla sceneggiatura, qui in collaborazione con Michele Monteleone, ma la storia appare fin dalle prime battute completamente diversa. Personaggi semplici, che parlano in dialetto, piccoli criminali che formano la banda dei Lupi, e che sembrano quasi in soggezione di fronte a personalità ed ambizioni (anche qui l’ambizione è motore della storia) più grandi di loro. Si capisce fin da subito che sullo sfondo c’è molto di più, ma gli autori sono bravi a introdurre lentamente i personaggi e la storia, a donarle un crescendo continuo; ché se all’inizio il primo inseguimento può quasi richiamare quello del secondo Smetto Quando Voglio, poi il cambio di passo è improvviso, scioccante, ma a ben vedere già annunciato in precedenza.

Caput Mundi

È un’altra storia che parte piccola ma si apre a tutto un mondo, nel quale i mostri sono tra di noi (Città di Mostri): lupi mannari, vampiri e chissà cos’altro. Ma i veri mostri a muovere le fila sono nascosti altrove, e non sempre sono il potere più manifesto. Caput Mundi si articolerà in sei numeri, quindi è comprensibile ed anzi apprezzabile che non tutte le carte siano state giocate subito. Io avevo aspettative elevatissime anche per le anticipazioni delle bellissime (oscure, profonde, potenti, inquiete) tavole di Pietrantonio Bruno, aspettative non esattamente confermate fino in fondo ma… quasi. Dopo una prima parte più derivativa (ma con ottimi dialoghi e disegni) la seconda decolla osando di più. E chissà cosa ci prospetta il futuro…

(voto: ***3/4)

Intanto un applauso al progetto nel suo complesso: non ho ovviamente idea di come andranno le vendite, ma con questi due albi la Cosmo è riuscita a far parlare molto di sé anche in ambiti non sempre permeabili al fumetto. La narrazione popolare può e deve puntare contemporaneamente in alto e in basso per tornare ai fasti di un tempo. Benissimo così!

5 comments to Battaglia – Lo Stalliere & Caput Mundi #1 – Città di lupi

  • Cassidy  says:

    Alla Cosmo hanno messo su un ottimo piano niente da dire, mi irrita vedere quello lì anche a fumetti, ma questo è un problema mia. In ogni caso se Battaglia deve avere a che fare con le personalità italiane più influenti, una scappata ad Arcore doveva per forza farla. Cheers!

    • michele  says:

      Ahimé sì! E speriamo non debba rifarla anche in futuro!

  • mikimoz  says:

    Letti e piaciuti entrambi (anche se con Battaglia veniamo da un Ragazzi di morte che per ora ne rappresenta l’indiscusso -e forse irraggiungibile- acme).
    Caput Mundi voglio vedere dove andrà a parare… quali altri personaggi saranno coinvolti?

    Moz-

    • michele  says:

      Concordo su Ragazzi di Morte. PEr Caput Mundi… la copertina del numero 2 promette bene 🙂

      • mikimoz  says:

        Speriamo. Anche perché ci metto poco a foldare le serie, ormai.

        Moz-

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