Un eroe una battaglia #01: Le Nebbie di Caporetto

Non è solo la Rivoluzione d’Ottobre a compiere cento anni: è trascorso un secolo anche dalla battaglia di Caporetto, evento tanto tragico e significativo da divenire negli anni sinonimo di rovinosa disfatta. Fu un momento di svolta nella nostra storia, un toccare il fondo che portò immediatamente a serrare le fila sul Piave, e da lì ripartire per la riscossa di Vittoria Veneto che avrebbe portato l’anno successivo all’armistizio con l’Austria-Ungheria. L’Editoriale Cosmo non poteva trovare un inizio migliore per la nuova collana Un Eroe Una Battaglia, che in quattro uscite ci racconterà le gesta dei soldati protagonisti in quattro epoche e scenari diversi.

Le Nebbie di Caporetto

La collana è curata da Giulio Gualtieri che ha scritto anche questo primo volume, Le Nebbie di Caporetto. Ci racconta le gesta di quattro soldati provenienti dai diversi angoli d’Italia: un milanese, un siciliano, un romano e un veneto. I quattro si trovano insieme nella disfatta, e cercano di portare a casa la pelle, salvando se stessi, gli altri e se possibile il proprio onore. È evidente che la scelta dei protagonisti non è casuale: è stato sostenuto da diversi storici che la prima guerra mondiale fu uno dei veri primi processi unificanti per la nostra cultura nazionale, con uomini che fino ad allora pensavano di non avere nulla in comune costretti a convivere, ad appianare le proprie differenze e a scoprire ciò che li univa. Può sembrare un discorso semplicistico, ma Gualtieri è molto bravo a far convivere la vena nazional-popolare e quella più realistica, comunicando bene al lettore l’angoscia dell’avanzata austriaca, il senso di spaesamento di chi si sentiva senza una guida, l’attaccamento alla propria vita ma anche il nascente orgoglio di appartenenza. In alcuni momenti ho un po’ storto il naso di fronte ad alcune inflessioni dialettali esibite più per marcare la caratterizzazione dei personaggi che per realismo dei dialoghi, ma ci si può passare sopra. La ricostruzione storica è semplice e per forza di cose affrettata, ma piuttosto curata, con l’utilizzo di cartine e didascalie esplicative.

Se promovo Gualtieri a pieni voti ed ho molto apprezzato la bellissima copertina di Elia Bonetti, non posso purtroppo dire la stessa cosa per la parte grafica di Emilio Lecce. Le tavole nel loro insieme non sono male, nonostante qualche sbavatura nelle anatomie si intraveda qua e la, ma in generale ho trovato Le Nebbie di Caporetto un po’ troppo pulito per quello che cercava di raccontare. Se la storia voleva comunicare angoscia, disperazione, disagio, i disegni non sempre sono riusciti in questo intento. Non mi sento di bocciarli completamente, ma un tratto più sporco e drammatico avrebbe probabilmente giovato alla fruizione dell’albo. Così com’è, comunque Le Nebbie di Caporetto è un esperimento interessante e tutto sommato quasi riuscito, attingendo al vasto patrimonio di fumetto popolare del nostro passato, che anche in ambito bellico ha saputo dire la sua e che sembrava quasi dimenticato. Dal secondo numero mi aspetto una crescita.

Voto: ***

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6 Comments

  1. fperale 21 November 2017
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    Sullo stesso argomento mi ricordo un bell’albo della serie Lilith di Luca Enoch, ambientato proprio prima della battaglia di Caporetto

  2. La Firma Cangiante 22 November 2017
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    Mi incuriosiva, poi l’ho sfogliato in edicola e lasciato lì, non so, credo che per questa collana dico passo.

    • michele 22 November 2017
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      Un’altra cosa che mi è piaciuta e mi ha spinto a prenderlo è il formato pocket, che richiama appunto tante produzioni passate meritevoli di essere riscoperto. Ma è una di quelle collane che per adesso non mi sento di consigliare senza riserve 🙂

  3. Nick Parisi 22 November 2017
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    Magari provo questo numero, ma per ora non mi sembra proprio un fumetto irrinunciabile.

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