Estoy muy loco por Coco!

Pensare che non mi andava neanche di vederlo, Coco! Un tempo sarei corso subito al cinema a guardare qualsiasi nuovo film Pixar, ma alcune prove sottotono e una certa dipendenza da sequel mi avevano fatto calare l’hype. Pensavo di recuperarmi Coco con calma tra qualche mese, quasi certo che non si sarebbe rivelato un film imperdibile. Invece qualche commento con i lucciconi agli occhi mi ha fatto decidere di recuperarlo all’ultimo momento. Se siete lettori appassionati del blog dovreste già sapere che mi è piaciuto parecchio, volete che vi dica qualcosa di più?

Coco Pixar

Di solito preferisco Jimi Hendrix, ma…

Il piccolo Miguel Rivera è un dodicenne che abita nella cittadina messicana di Santa Cecilia. Lì tutti vanno pazzi per la musica, in particolare per quella del defunto Ernesto De la Cruz. Anche Miguel ne ha fatto il suo idolo e sogna di poter un giorno diventare come lui, il problema è che la sua famiglia ODIA la musica, da quando la sua trisnonna venne lasciata sola con la bambina dal marito che partì proprio per divenire musicista, e così vieta categoricamente l’ingresso in casa di qualsiasi strumento musicale. Miguel si esercita in segreto in soffitta e passa più tempo che può a lustrar scarpe di chitarristi in piazza. La sua occasione potrebbe verificarsi durante il concorso musicale del Dia de Muertos, ma c’è da trovare una nuova chitarra, e il tentativo di furto di quella di Ernesto lo trasporta magicamente nella dimensione dei morti…

Coco Pixar

Temevo un filmetto scemo pieno di canzoncine smielate, e invece Coco si è rivelato essere una gioia, non solo per gli occhi. Graficamente è immenso. Le capacità tecniche della Pixar non si discutono e lo sappiamo, ma qui c’è anche più magia del solito. Anche dal punto di vista registico i passi in avanti sono notevoli. I registi Lee Unkrich (già detentore del massimo incasso di sempre per un film d’animazione con Toy Story 3) e Adrian Molina hanno messo la regia in funzione del racconto, portando a casa un risultato maestoso.

Coco

Come i migliori film della Pixar, Coco parla al cuore dello spettatore di ogni età, e che abbiate 6 anni o 60 faticherete ad uscire dalla sala senza occhi lucidi. Se i più piccoli si divertiranno con le gag in stile slapstick e con scene di allegria contagiosa, i più grandi apprezzeranno anche le innumerevoli citazioni della nume tutelare Frida Kahlo, le chicche grafiche sparse un po’ ovunque, un character design stupendo. Per tutti quanti, invece, una storia che mette al centro (come spesso succede) la famiglia, l’unione, la comprensione reciproca, il perdono, l’accettazione della diversità… mille messaggi estremamente positivi e narrati quasi senza alcuna retorica. Insomma la speranza è che le nuove generazioni crescano bene anche per merito di film come questo.

Coco

La cosa che forse si fa meno apprezzare del film è una certa linearità della trama. Per i più piccoli non sarà un problema, e onestamente neanche per me visto che tutto scorre così bene, ma a qualcuno forse capire dopo dieci minuti dove il film andrà a parare potrebbe far storcere il naso. La cosa di gran lunga peggiore, comunque, è l’interminabile featurette dedicata a Frozen posta prima del lungometraggio. Preparatevi a perdere ventidue (22!!!) minuti sbuffando e guardando l’orologio, mentre quel merdosissimo pupazzo di neve cerca tradizioni di Natale e le vostre orecchie sono bombardate da una serie di canzoni mediocri. Se l’obiettivo era trovare nuovi spettatori per il prossimo Frozen 2 (in uscita nel 2019): missione fallita.

Coco

Cercate però di resistere. Non potete perdervi Coco, neppure se la meravigliosa nonnina ha la voce di Mara Maionchi. Fortunatamente non parla troppo, e non fa neppure il lavoro pessimo che mi sarei aspettato. Il resto dell’adattamento e del doppiaggio è di buon livello, come da tradizione Disney. Pronti a sentirvi locos?

Voto: **** 1/2

12 comments to Estoy muy loco por Coco!

  • Cassidy  says:

    Mi è piaciuto molto, forse perde qualcosina dopo la “rivelazione” finale ma poco importa, decisamente promosso questo film, menzione speciale per il cameo di El Santo, esaltante 😉 Cheers

    • michele  says:

      sì il finale è un po’ consolatorio, ma quando un film deve piacere davvero a tutte le platee… 🙂

  • Conte Gracula  says:

    È incredibile come dopo tanti anni, la Disney stia ancora spremendo la vacca grassa di Frozen!
    Comunque, ‘sto Coco potrebbe essere interessante, anche per l’ambientazione relativamente poco sfruttata e il look da calavera dei defunti 😀

    • michele  says:

      Il look è splendido 🙂

  • rikynova83  says:

    La Pixar sbaglia spesso film, ma quando li indovina tira fuori capolavori, non c’è nulla da dire. Ralph e Inside Out sono dei gioielli, idem la saga di Toy Story!

    Presto recupero Coco, ma prima faccio scorta dei miei fazzoletti tempo al mentolo 😀

    • rikynova83  says:

      *La Pixar può sbagliare film (spesso è esagerato, ahha)

    • fperale  says:

      Non è per fare il precisino, ma tecnicamente Ralph è solo Disney, non è Pixar! 😀

  • michele  says:

    Di errori veri e propri forse non ne ha fatti mai, ma ci eravamo abituati bene e certe prove solo discrete hanno lasciato un po’ di amaro in bocca. Tieni conto che Coco per me è anni luce meglio di Inside Out 🙂

  • fperale  says:

    Non mi toccate Wall-E, Up o Ratatouille eh! 😀 E anche il primo Cars era molto divertente!

  • mikimoz  says:

    Proprio ieri ho scoperto che in testa a Coco c’è un corto su Frozen: speriamo serva a far fallire quel progetto.
    Coco devo vederlo, già so che mi piacerà e posso anche immaginare dove si andrà a parare, anche senza averne visti manco 10 minuti^^

    Moz-

  • Alfonso Maiorino  says:

    Ce l’ho lì in rampa di lancio da qualche giorno, ma ancora non ho trovato la voglia di guardarlo. Spero sia davvero bello come dite praticamente tutti!

  • babol81  says:

    Che sfiga, anche tu ti sei beccato Olaf XD Non è capitato in tutti i cinema, sai?
    Però sono contenta che ti sia fiondato a vedere Coco perché è una meraviglia *__*

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