Le uscite della settimana – al cinema con Ford e Cannibal Kid!

Le uscite della settimana – al cinema con Ford e Cannibal Kid!

Quando uno come me riceve l’invito a collaborare alla più nota rubrica di due mostri sacri della blogosfera come Cannibal Kid di Pensieri Cannibali e James Ford di White Russian, beh, la risposta non può che essere “mi sa che avete sbagliato persona”. Ma visto che hanno insistito (credo a questo punto per gentilezza) che no, stavano cercando proprio me, allora eccomi, mi getto a testa bassa nell’impresa di commentare insieme a loro i film in uscita nelle sale cinematografiche proprio oggi. Pensate voi che bella combinazione!

IL VEGETALE

Il Vegetale

Se è un invito a diventare vegetariani sappiate che mi è venuta voglia di mangiare un panda

Cumbrugliume: Il protagonista de Il Vegetale è Fabio Rovazzi, 24enne milanese neolaureato alla ricerca di un lavoro, interpretato, pensate un po’, da Fabio Rovazzi. Nella mia testa la storia è andata così: il regista Gennaro Nunziante aveva scritto l’ennesimo film per Checco Zalone, ma questa volta si era rotto le scatole di fargli interpretare personaggi omonimi. Così deve avergli detto “senti Checco, ho in mente la svolta della tua carriera: per lanciarti come attore poliedrico interpreterai un milanese di nome Fabio Rovazzi!”. “Ma Gennaro, guarda che esiste già un Fabio Rovazzi! È quello di ‘Andiamo a Comandare’!”. “Ah sì? Allora se fai il difficile sai cosa faccio? Ingaggio lui!”. Sennò proprio non si spiega come uno del genere (che mi sta anche simpatico, giuro!) sia arrivato al cinema. Consiglierei il film solo ai fan di Barbara D’Urso (che ha una parte nel film! Giuro anche stavolta!) e al Cannibale per punirlo ogni volta che scrive quei lunghissimi post dove consiglia pessima musica hipster. Così impari!

Cannibal Kid: Credo anch’io che Gennaro Nunziante volesse Checco Zalone per la parte di Rovazzi, solo che era troppo vecchio. Così ha pensato di ingaggiare Mr. Ford, che però è ancora più vecchio e così pensavano di affidare a Ford la parte di Barbara D’Urso, ma pure in quel caso risultava troppo vecchio. E così niente Zalone, niente Ford e sì ai veri Rovazzi e D’Urso, che sarò ben felice di massacrare. Soprattutto la seconda.

Ford: io posso anche accettare Rovazzi come appendice comica di Fedez o Morandi, ma davvero trovo assurdo che uno come lui trovi spazio come “attore” quando si parla di “film”. E pensare che avrà anche successo al botteghino, molto peggio. Siamo davvero alla deriva. Altro che comandare.

ELLA & JOHN, THE LEISURE SEEKER

Ella & John

L’alzheimer non è mai stato così romantico!

Cumbrugliume: Per fortuna l’Italia non è solo Rovazzi! Ella & John è il nuovo film di Paolo Virzì, il primo “americano” per lui, che seppure accolto tiepidamente dalla critica di oltreoceano ha fruttato una candidatura ai Golden Globe per Helen Mirren. Virzì è da sempre uno dei miei registi preferiti, quindi per me questo è il vero titolo imperdibile della settimana, anche se un po’ mi rende perplesso la sua idea di raccontare la storia di una coppia di ottantenni acciaccati ma innamorati che decide di farsi un viaggio in camper – evidentemente una metafora del rapporto tra il Cannibal e James Ford. Ora cari amici, chi di voi è Helen Mirren e chi Donald Sutherland?

Cannibal Kid: Io potrei anche accettare la parte della Helen Mirren di turno, è solo che sono davvero troppo ggiovane per farla. Ford come Sutherland senior invece sarebbe perfetto.

Quanto a Virzì e al film la penso più o meno come l’autore del Cumbrugliume, che continuo a non sapere cosa significhi e forse glielo avevo già chiesto, ma continuo a non comprenderlo. Ho amato numerosi film di Virzì, soprattutto gli ultimi, eppure la vicenda on the road di questi due nonnini appare troppo geronto-fordiana per fare davvero breccia nel mio cuore. Comunque staremo a vedere, anche perché mi sembra l’unico film vagamente promettente della settimana.

Ford: film potenzialmente della settimana, Virzì conferma di essere uno degli autori italiani più importanti del passato recente, rischi compresi. Personalmente, potrebbe conquistarmi oppure lasciarmi incredibilmente deluso. Qualsiasi cosa sia, spero differisca dall’opinione di Cannibal.

L’ORA PIÙ BUIA

L'Ora più buia

Blog Wars? Dilettanti, io di vere guerre ne so qualcosa…

Cumbrugliume: Un altro film che vive della maestosa interpretazione del suo protagonista. In L’Ora più Buia un Winston Churchill che vive l’angoscia di chi sa che deve prendere una decisione impossibile agli inizi della Seconda Guerra Mondiale è interpretato dal grande Gary Oldman, considerato uno dei favoriti per la prossima notte degli Oscar. Anche se certo sarà dura battere la concorrenza di Rovazzi. Vedo già Ford davanti allo schermo in brodo di giuggiole. Io intanto andrò a recuperarmi il nuovo Kickboxer!

Cannibal Kid: Gary Oldman sarà anche un grande attore e qui – per carità – sarà bravissimo, però io non l’ho mai sopportato un granché e questa fordiana rottura di palle storica del decimo livello non mi attira per niente. Agli Oscar piuttosto faccio il tifo per gente che interpreta quelli che sono considerati due degli attori peggiori di sempre: Fabio Rovazzi nella parte di Fabio Rovazzi e James Franco in quella di Tommy Wiseau.

Ford: l’Academy, per quanto mi riguarda, deve ancora un Oscar a Stallone. Quindi Rovazzi e Oldman, per il momento, se lo possono scordare. Anche se il film lo vedo volentieri.

INSIDIOUS: L’ULTIMA CHIAVE

Insidious

Salti fuori chi le ha rubato il naso. Cannibal Kid, ne sai qualcosa tu?

Cumbrugliume: Negli USA questo quarto capitolo della saga di Insidious è stato l’ennesimo successone, ma la critica ha sostenuto che la saga sta cominciando a mostrare i primi segni di stanchezza. Pensate che io, anche se sono da sempre un grande estimatore degli horror, ho cominciato a sentirmi stanco (e assonnato!) già dal secondo film. Questo a dimostrazione di quanto io sia anni luce avanti a tutti. Mangiate la mia polvere, cari colleghi!

Cannibal Kid: Il primo Insidious, checché ne dica Ford, era davvero terrificante. In senso buono. Il secondo non in senso buono, al punto che manco sono riuscito a vederlo tutto. Il terzo era una cazzata piuttosto divertente. Il quarto? Non c’ho tutta ‘sta voglia di scoprirlo. Penso lascerò il compito di recensirlo a Michele, che a quanto pare ha una gran voglia di diventare il primo della classe tra i blogger cinematografici. E con della concorrenza come la mia o quella di Ford, non credo ci voglia molto.

Ford: lascio con piacere a Michele il piacere di scoprire quella che sarà l’ennesima sòla dell’horror, nuovo capitolo di un brand che non mi ha mai convinto. Dal canto mio, preferisco passare il tempo a farmi beffe di chi lo esalterà, dallo stesso Michele a Peppa Kid.

POESIA SENZA FINE

Poesia Senza Fine

Uhm… ok.

Cumbrugliume: Avete presente il noto detto “Venezia è bella ma non ci vivrei”? Ecco: Jodorowsky è bravissimo, ma i suoi film guardateli voi. Chi si offre volontario?

Cannibal Kid: Una volta mi era passata per la mente l’idea di recuperare un film di Alejandro Jodorowsky. Poi ho pensato che poteva essere troppo radical-chic e incomprensibile persino per me. E così ho passato, e continuo a passarlo, pure io. Invece Ford, tra una poppata e l’altra, tornerà a fare il cinefilo snob come un tempo ed esalterà l’ormai 88enne Jodorowsky come uno dei più grandi registi viventi?

Ford: Jodorowski è mitico, che si parli di fumetti, letteratura o cinema. Personalmente, l’ho sempre adorato. Dovessi trovare le energie mentali per affrontarlo di nuovo, lo farò volentieri alla faccia di tutti i finti pane e salame e radical chic come Michele e Cannibal.

UN SACCHETTO DI BIGLIE

Un Sacchetto di Biglie

Capisco il vostro sgomento, ma dopo le persecuzioni naziste Rovazzi è uno scherzo

Cumbrugliume: Come frase di lancio de Un Sacchetto di Biglie proporrei “il film che ha fatto dire a Michele de Il Cumbrugliume: ‘no ok, ho cambiato idea, preferisco Jodorowsky’!”. Scherzi a parte ci avviciniamo alla Giornata della Memoria e film come questo sono importanti; è la storia (tratta dal romanzo autobiografico di Joseph Joffo) di due fratellini ebrei che devono intraprendere un lungo viaggio nella Francia occupata dai nazisti per sfuggire alla cattura. Tutto bellissimo, tutto giustissimo, tutto utilissimo. Solo che non riesco a togliermi dalla testa l’idea che inserendo nel film una scena in cui Indiana Jones (o Capitan America!) prende a pugni otto nazisti per far scappare i due protagonisti, il tutto risulterebbe estremamente più efficace. ALWAYS PUNCH A NAZI!

Cannibal Kid: Macché il fordiano Indiana Jones! Macché quel fighetto di Captain America! Qua per farmi vedere una pellicola del genere ci sarebbe bisogno dei basterdi di Tarantino. Visto che non mi risulta siano presenti, preferisco fare una partita a biglie piuttosto che cimentarmi con questa impegnatissima, e potenzialmente noiosissima, pellicola.

Ford: ogni anno, con l’appropinquarsi del Giorno della Memoria – giustissimo, senza ombra di dubbio – si moltiplicano le proposte in sala potenzialmente a rischio retorica e noia. Personalmente, preferisco riscoprire cult del passato e lanciare le biglie nel sacco in pieno viso del Cannibale, e anche di Michele, se osa mettersi in mezzo.

MARLINA – OMICIDA IN QUATTRO ATTI

Marlina

Praticamente un remake indonesiano di Mad Max: Fury Road!

Cumbrugliume: Un film che secondo me è descritto perfettamente dal suo titolo originale: Marlina si pembunuh dalam empat babak. Ecco, non mi sento di aggiungere altro e lascio quindi la parola a Cannibal Kid che ci teneva molto a raccontarvi la biografia della regista Mouly Surya. Ciao ciao!

Cannibal Kid: Ehm… sì. Come tutti sanno Mouly Surya è nata a Giacarta ed è una delle più promettenti registe dell’Indonesia. Anche perché non credo ce ne siano così tante altre. Sono promosso, Prof. Borgogni?

Riguardo al suo nuovo film, potrebbe anche essere la rivelazione della settimana, e magari dell’anno, ma chi c’ha voglia di scoprirlo?

Tra tutti i pretenziosi mattonazzi pseudo impegnati perfetti per il pretenzioso Ford de ‘na vorta in uscita ‘sto weekend, l’idea di guardarmi Il vegetale alla fine non mi sembra poi così sgradevole.

Ford: titolo molto difficile da approcciare, sia per i finti radical come Cannibal, che per i pane e salame come me e Michele. Nel dubbio, lascio da parte per un eventuale recupero e spero che l’eventuale recensione possa generare una nuova Blog War.

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11 Comments

  1. fperale 18 January 2018
    Rispondi

    Di questi in effetti l’unico degno di nota è quello di Virzì, anche noi eravamo curiosi di vederlo ma poi ho letto critiche negative..certo che Helen Mirren a 200 anni è sempre figa eh!

  2. Cassidy 18 January 2018
    Rispondi

    Il giovedì ho un appuntamento fisso con la tua rubrica delle uscite del week end, e con quella della Buddy-coppia Cannibal e Jame Ford, questa settimana faccio il 3×2 e vi becco tutti insieme 😉
    Sono sicuro che la tua versione de “Il vegetale” sarà più interessante del film finito!

    Considerando che il nuovo Kickboxer l’ho già visto, mi dedicherà a Gary Oldman, che tra un blockbuster e l’altro ogni tanto ricorda al mondo perché è uno dei miei attori preferiti di tipo… sempre, spero sia una di quelle volte 😉 Mi vedrò anche “Insipidus” anche se già dal secondo tempo del primo film era una saga bollita. Cheers!

    • michele 22 January 2018
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      Sto vivendo una settimana di grossa frenesia lavorativa, ma piano piano passerò a leggere la tua recensione!

  3. rikynova83 18 January 2018
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    Tutti a vedere Rovazzi 😀

  4. Pietro Sabatelli 18 January 2018
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    Non vedrei Rovazzi nemmeno se mi pagassero…

  5. mikimoz 18 January 2018
    Rispondi

    Poesia senza fine sarà mio.
    Nunziante è uno che ci sa fare, non ha mai sbagliato un colpo e vedrete che il film non sarà una sciocchezza 🙂

    Moz-

    • michele 22 January 2018
      Rispondi

      A me Checco Zalone non ha mai fatto ridere, anche se gli riconosco un garbo sicuramente maggiore di altri (presunti) comici italiani…

  6. Marco “Cannibal Kid” Goi 18 January 2018
    Rispondi

    Ok, le tue didascalie sono meglio di quelle di Ford. Ma non è che ci vada molto ahahah
    E però sì, questa settimana sono anche meglio delle mie. Ma non diciamolo troppo in giro. 😉

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