Nicola Pezzoli – Il bambino che sbagliava le parolacce

Non avevo mai letto nulla di Nicola Pezzoli, scrittore lombardo molto attivo anche sul web come Zio Scriba e autore di romanzi e racconti per Kaos, Neo Edizioni, Ars Europa e KDP. Non avevo mai letto nulla nonostante il suo Mailand sia nella raccolta “da leggere” del mio Kindle da tempo, eppure finora ho sempre dato la precedenza a altre cose… romanzi belli, brutti e medi, racconti, cronache di viaggio, saggi e chi più ne ha più ne metta. Solo, niente Nicola Pezzoli, chissà perché. Se avevo comprato il suo libro era perché me ne avevano parlato molto bene, solo che onestamente non avevo capito esattamente di cose scrive, né soprattutto come scrive. Ho rimediato. meglio tardi che mai.

Il bambino che sbagliava le parolacce

Il bambino che sbagliava le parolacce è una raccolta di ben quarantatre racconti che immagino scritti nel corso di diversi anni. Alcuni – si nota soprattutto dall’utilizzo nella narrazione di cose quasi dimenticate nel frenetico scorrere del tempo – sono più vecchi, altri più recenti, tutti (o quasi, dai) condividono una caratteristica: l’essere fulminanti.

Nicola Pezzoli sa scrivere, e se ne rende benissimo conto. Come tutti gli scrittori di talento riflette probabilmente nella scrittura un certo suo naturale narcisismo, gioca con le parole, con i concetti, con i registri narrativi, ama sorprendere e affascinare. Come tutti gli scrittori di VERO talento riesce a fare tutte queste cose senza mai annoiare, costruisce delle storie che sono dei gioiellini e riescono a non essere mai prevedibili. Ho iniziato i primi racconti pensando di sapere dove l’autore voleva andare a parare… e non ci ho preso mai. Sono veramente entusiasta di questa lettura, tanto che ho paura di apparire fin troppo elogiativo… Ci sono tre o quattro storie che non mi sono piaciute, segnatamente quelle ambientate nel mondo militare, perché mi sono sembrate un filo smarrite nel loro svolgimento. Nelle altre Pezzoli riesce a gestire i tempi in maniera magnifica, a chiudere sempre nel momento giusto e con le parole giuste. Una dote rara e che ammiro molto.

Vi sarete resi conto che non ho detto di cosa parla la raccolta… questo perché onestamente non lo so neppure io. Il titolo si riferisce a una storia d’infanzia, ma una tra le mie preferite ha come protagonisti dei vecchietti in visita a una bocciofila. Ci sono racconti umoristici ed altri commuoventi, e una maggioranza che sono entrambe le cose, spesso nello spazio di poche righe. In alcuni momenti mi ha ricordato Stefano Benni e in altri John Fante, alcune pagine sono ricche e quasi sudamericane nello stile, altre dimostrano una stralunatezza tutta padana. C’è una vena di fantascienza surreale e un’altra di satira sociale. Ma perché dobbiamo sempre cercare di catalogare ogni cosa? Il bambino che sbagliava le parolacce dimostra che si può essere eclettici senza snaturarsi, ed essere a proprio agio raccontando situazioni tanto diverse ma con un proprio stile personale.

Basta avere il talento di Nicola Pezzoli, mannaggia a lui.

Compratelo!

Voto: **** 1/2

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3 Comments

  1. rikynova83 30 January 2018
    Rispondi

    Lo voglio..si può comprare in formato epub?

    • michele 30 January 2018
      Rispondi

      Certo! Il link all’ebook è nell’articolo, clicca sopra il titolo del libro 🙂

  2. fperale 30 January 2018
    Rispondi

    Hai nominato Stefano Benni, tanto basta! 🙂

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